Ultime news

Amministrative a Siracusa. Il Centrodestra punta ancora a una “candidatura condivisa”, venerdì nuovo vertice per chiudere le trattative |Auteri: "nessun veto e nessuna frizione"

candidato sindaco di Siracusa del centrodestra non arriverà quindi prima di un’altra settimana e anche l'apertura al civismo al momento diventa complessa. Insomma, piaccia o no, il nome dipenderà esclusivamente dal “nodo” Catania. E anche la presunta conclamata unità

Un’altra settimana di passione per il centrodestra a Siracusa. Si è riunito stamattina il tavolo regionale per affrontare il tema delle elezioni amministrative di maggio. E come se le elezioni non fossero tra poco più di 2 mesi

Nel corso dell’incontro, cui hanno preso parte i responsabili regionali degli Autonomisti, della Democrazia Cristiana, di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Noi per l’Italia, si è registrata la rinnovata volontà di “far prevalere le ragioni di una sintesi che riproduca lo schema del centrodestra regionale e nazionale nel rispetto delle aspirazioni dei singoli partiti, che siano però legittimamente fondate.”

“Parole parole” cantava Mina. E anche in questo caso sono parole vane, di un centrodestra che non trova l’accordo perché a Catania e Trapani la Lega sembra stia giocando una partita a parte. Basti pensare che a Catania si punta su Valeria Sudano (compagna del vicepresidente della Regione Luca Sammartino) e parlamentare nazionale della Lega. A Trapani l’uscente Tranchida (Pd) si ricandida con l’appoggio di Turano, assessore regionale in quota Lega. Le “aspirazioni dei singoli partiti” sono note per quanto riguarda Catania (FdI e Lega) mentre su Siracusa sembrerebbe corsa a tre tra Cafeo (Lega, se salta Sudano a Catania), Messina (preferito a Bandiera da Forza Italia) e Assenza (spinto dai Popolari ma il nome non è mai stato fatto ufficialmente al tavolo).

Relativamente alle elezioni che interesseranno Ragusa, Siracusa e Trapani, “lo schema si sta consolidando in direzione di candidature condivise”, si legge in una nota firmata dai sei partiti in questione. Dai vertici regionali dei partiti del centrodestra viene quindi un “monito dell’unità, per cui singole posizioni distoniche locali, quindi, non potranno essere riconosciute come posizioni di partito”. 

Il tavolo si è aggiornata al prossimo venerdì per una chiusura definitiva delle trattative. Il candidato sindaco di Siracusa del centrodestra non arriverà quindi prima di un’altra settimana e anche l’apertura al civismo al momento diventa complessa. Insomma, piaccia o no, il nome dipenderà esclusivamente dal “nodo” Catania. E anche la presunta conclamata unità.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo

© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni

Le notizie più lette di oggi