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Amministrative. Gaetano Trapani è candidato al Consiglio comunale: “ecco la mia idea di Siracusa”

"Sono obiettivi ambiziosi, ma abbiamo le idee , le capacità e il supporto del governo Regionale e Nazionale che ci potranno supportare nel portare a compimento il nostro programma amministrativo"

“In questi anni come tutti ho assistito al degrado della nostra splendida città, guidata da un a politica mediocre, incapace di trasformare le parole in progetti concreti. Nel 2012, dopo l’esperienza da vicepresidente della consulta comunale giovanile, quando venni nominato coordinatore provinciale di FareAmbiente Mee, coinvolsi subito Ferdinando Messina, che ben presto entrò a far parte del coordinamento regionale del movimento, in quanto in lui vedevo una figura di riferimento e un’esperienza che mi avrebbero potuto aiutare a espletare le finalità del movimento. Più volte tramite iniziative di volontariato ci siamo presi cura della pulizia e della manutenzione di aree comunali e demaniali, e soprattutto abbiamo portato all’attenzione dell’amministrazione lo stato di abbandono della spiaggia di Calarossa fino alla definitiva messa in posa della scala che da qualche anno permette a turisti e residenti la fruizione della magnifica spiaggetta ortigiana”. Sono le parole di Gaetano Trapani, candidato al Consiglio comunale tra le fila della Democrazia Cristianaò

“Oltre alla passione politica, quello che mi lega a Ferdinando Messina è una decennale amicizia che mi ha permesso di conoscerlo e di apprezzarlo come uomo e come politico, fino al punto di sostenere la sua candidatura a sindaco della nostra amata Siracusa – dice – La condivisione del programma amministrativo, presentato da Ferdinando Messina e dalla coalizione che supporta la sua candidatura, è alla base della mia decisione di candidarmi al Consiglio Comunale di Siracusa con la lista della Democrazia Cristiana. A Siracusa non solo sono carenti i servizi per i turisti, ma mancano i servizi essenziali per i Siracusani. È assente il verde pubblico come anche i luoghi di aggregazione sia per i giovani che per gli anziani. Non ci sono parcheggi funzionali, non esiste un trasporto pubblico urbano efficiente né una viabilità adeguata in città e lungo le vie d’accesso alla stessa. Serve un’attenzione particolare alle periferie e a quelle aree che da zone balneari si sono trasformate negli anni in nuovi centri residenziali, in cui però sono totalmente assenti i basilari servizi per i residenti e che devono, invece, essere un corpo vivo della città e non dormitori abbandonati. Attenzione alle periferie vuol dire azioni concrete e non dichiarazioni generiche. Una città che aspira a diventare metà turistica, oltre al patrimonio culturale, deve anche essere in grado di proporre diverse tipologie di intrattenimento così da attrarre e riuscire ad accontentare le esigenze dei turisti più giovani, ma dobbiamo soprattutto pensare ai ragazzi e alle ragazze di Siracusa e con loro pensare a spazi e modalità per programmare eventi, spettacoli e concerti. È fondamentale un intervento per la riqualificazione delle strutture sportive esistenti e per realizzarne di nuove, così come è necessario un polo universitario degno di questo nome. L’università deve essere allocata fuori da Ortigia e deve trovare una location adeguata alle esigenze degli studenti. Particolare attenzione va posta alle politiche giovanili che sono fondamentali in una comunità, a patto che vengano elaborate da giovani per soddisfare le esigenze dei giovani Dobbiamo diventare una città nella quale i turisti siano felici di soggiornare e in cui i nostri ragazzi siano felici di vivere”.

“È fondamentale che Ortigia torni ad essere quell’isola in cui si intrecciano i millenni di storia di Siracusa, quel luogo che il mondo intero ci invidia ma che purtroppo negli ultimi anni è stata gestita da una politica non all’altezza della sua storia – ancora Trapani – Non necessariamente il centro storico deve anche essere il centro della movida e nel caso di Siracusa non può essere trasformato in un ristorante a cielo aperto dove una passeggiata diventa uno slalom tra i tavoli e le sedie dei locali. Per questo serve con urgenza un Piano Commerciale Comunale. La risoluzione di queste e altre problematiche, darebbe un ulteriore impulso al turismo ma sarebbe fondamentale per i Siracusani che la città la vivono tutti i giorni. Sono obiettivi ambiziosi, ma abbiamo le idee , le capacità e il supporto del governo Regionale e Nazionale che ci potranno supportare nel portare a compimento il nostro programma amministrativo. Siracusa ha bisogno di certezze, di competenze, di risposte, di programmi a lungo termine, di persone che si spendano per la rinascita della città e di giovani che portino in Consiglio Comunale le esigenze dei coetanei e proprio per questi motivi credo che Ferdinando Messina sia la figura più adatta a guidare la nostra città”.


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