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Anche a Siracusa il Progetto Icaro, Polizia Stradale nelle scuole per promuovere nei piccoli cultura della sicurezza

Anche quest’anno, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Fondazione ANIA per la sicurezza stradale, il Ministero dell’Interno ha organizzato il Progetto Icaro, giunto all’11^ edizione, campagna rivolta agli studenti e finalizzata alla promozione della cultura della sicurezza stradale.

Nell’ambito dell’iniziativa, la Polizia Stradale di Siracusa ha iniziato a svolgere attività rivolta agli alunni delle scuole dell’Infanzia.
Inizialmente in tale opera di formazione-informazione dei bambini sono stati interessati in via sperimentale due Scuole pilota che sono il 10^ Istituto Comprensivo “Emanuele Giaracà” di Siracusa e l’Istituto S. Orsola di Siracusa.

Il progetto si concretizza principalmente in due fasi: la prima che consiste nell’attuazione di una serie di incontri con gli alunni nelle scuole, la seconda nell’espletamento di un concorso. Sono, pertanto, iniziati una serie di incontri con i bambini delle scuole dell’infanzia svolti dal personale della Polizia Stradale di Siracusa in stretta collaborazione con i docenti delle scuole coinvolte, secondo un programma elaborato dal Dipartimento di Psicologia della Università di Roma “La Sapienza”, condiviso con l’Ufficio della Direzione Generale per lo studente.

Il modello d’intervento prevede dei giochi e delle attività motorie studiate per la fascia d’età interessata, come è avvenuto nelle passate edizioni.  Da tale attività scaturirà una ricerca, i cui risultati porteranno alla stesura del quarto manuale dal titolo “Guida pratica per l’educazione stradale” per la scuola dell’infanzia.

L’intervento ha come presupposto che i bambini di età prescolare, così come quelli del primo o secondo anno di scuola primaria, non sono utenti autonomi della strada e che non è opportuno incentivare un’autonomia precoce. Obiettivo principale dell’intervento è quello di raggiungere una “obbedienza coinvolta” del bambino a chi lo accompagna per strada, ossia la capacità di aderire alle richieste non per paura o passivamente, ma sentendosi parte attiva di quello che si fa.

Questo obiettivo principale, che implica un vero e proprio cambiamento di motivazioni e atteggiamenti verso la strada, è poi scandito in obiettivi più specifici, che riguardano la conoscenza ed il comportamento; inoltre, nozioni e comportamenti da apprendere sono agganciati a specifiche situazioni in cui il bambino può trovarsi. Proprio per raggiungere tali risultati, appare imprescindibile un effettivo coinvolgimento delle famiglie ed una sinergia tra gli insegnanti e gli operatori di Polizia Stradale.


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