Anche a Siracusa le “sardine” scendono in piazza: venerdì primo appuntamento

Anche Siracusa, antica città di mare e di approdo, ha le sue "sardine". Un movimento spontaneo, nato a Bologna, che si sta diffondendo in tutta Italia

Anche Siracusa, antica città di mare e di approdo, ha le sue “sardine”. Un movimento spontaneo, nato a Bologna, che si sta diffondendo in tutta Italia, per urlare pacificamente “No” all’odio, alle politiche e alle pericolose idee autoritarie di cui si fanno portatori la Lega e Salvini, insieme alle forze populiste e sovraniste.

Da molto tempo, ormai – si legge nella prima nota ufficiale delle Sardine siracusane -, in Italia si assiste a una deriva pericolosa, a una politica che ha messo da parte il confronto democratico e civile ed è precipitata in un clima surreale di scontro da stadio, trascinando il Paese in una nociva e pericolosa spirale d’odio. Insulti razziali, atti di razzismo, disumanità, intolleranza, fascismi di ritorno, discriminazioni etniche, antisemitismo, omofobia, violenza di genere, una rappresentazione bigotta e liberticida della donna stanno tornando a inquinare l’Italia, cercando di riportarla indietro di anni e mettendo a rischio il nostro tessuto democratico. Tutto senza una opposizione netta, forte, concreta e unita nel dire che, al di là delle visioni politiche differenti, esistono valori tutelati dalla nostra Costituzione che non possono essere messi in discussione né svenduti per calcolo elettorale.”

Venerdì 6 dicembre, a Siracusa, dalle 19, al Tempio d’Apollo (Largo XXV luglio), le “Sardine” daranno vita al primo appuntamento pubblico in piazza per esprimere il proprio dissenso e per chiedere un’Italia solidale, accogliente, che rispetti i diritti e che eserciti la solidarietà. Una manifestazione che come quelle già avvenute nelle altre piazze d’Italia dovrebbe essere pacifica, allegra e senza alcun simbolo sindacale o di partito.


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