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Anche a Siracusa nasce “Prima l’Italia”, Cafeo: “puntiamo a diventare il primo partito in provincia”

L'obiettivo è quello di diventare un soggetto moderato del centrodestra

Ambizioso e determinato. Oggi, forse, come mai altre volte. Giovanni Cafeo tiene la barra a dritta verso le prossime regionali di novembre (Musumeci permettendo) e lo fa con una nuova sfida politica e partitica: Prima l’Italia. Il nuovo laboratorio politico, presentato nei giorni scorsi a Siracusa e Lentini, è stato promosso da Matteo Salvini in Sicilia che ambisce ad allargare la platea elettorale verso un centrodestra moderato. A Siracusa l’esponente di spicco del nuovo movimento politico è Giovanni Cafeo, deputato regionale all’Ars eletto tra le fila del Pd per poi confluire in Italia Viva dopo lo strappo di Renzi, per poi strappare lui, approdando alla Lega (insieme con altri parlamentari regionali).

Una scelta che ha portato mille polemiche ma sapeva già di poter confluire in Prima l’Italia che “non è altro che il progetto portato avanti da Salvini per la creazione di un soggetto moderato del centrodestra – spiega Cafeo -. Apriamo al mondo moderato e a chi oggi si è allontanato alla politica”. E che probabilmente mai voterebbe Lega – visto il suo non troppo lontano passato antimeridionalista – ma che potrebbe ritrovarsi nelle posizioni ben più moderate della nuova creatura politica.

Salvini ha avuto la forza di trasformare la Lega da un partito nordista a uno di respiro nazionale – prosegue – e oggi vuole costruire una nuova casa del centrodestra. Io credo che nei partiti non sia importante solo la cornice ma anche ciò che si mette dentro. E io voglio portare la mia esperienza e il mio modo i fare politica, fatto di concretezza. Le vicissitudini in campo internazionale chiedono partiti che partano dal territorio, tutelandolo.”

Un progetto che oltre Cafeo, vede la presenza di due pezzi da 90 come il parlamentare regionale Luca Sammartino e la senatrice Valeria Sudano, ma che a Siracusa in fase di presentazione ha visto l’assenza di Enzo Vinciullo (già parlamentare regionale e coordinatore provinciale della Lega), che dovrebbe comunque essere candidato alle prossime regionali.

Enzo su alcune indicazioni si è dimesso dal ruolo di coordinatore – chiarisce Cafeo -. Era stato invitato e se fosse venuto ci sarebbe stato anche lo spazio per un suo intervento. Ma tengo a precisare che il progetto politico va oltre Cafeo e Vinciullo, spero che ci siano anche tanti altri ingressi e che ci sarà da parte di chi esprime un consenso la consapevolezza che stiamo anche costruendo un progetto politico a lungo raggio”.

La prima scadenza è già fissata nelle prossime elezioni regionali di ottobre, dove non è ancora chiaro se “Prima l’Italia” andrà da sola con l’espressione di un proprio candidato presidente o se il centrodestra riuscirà a fare sintesi su un nome comune. Ma al netto di questo l’ambizione non manca, tanto che Cafeo si sbilancia affermando di voler portare la nuova creatura a essere “il primo partito in provincia. Il nostro territorio paga la litigiosità dal punto di vista politico e a pagarne le spese è il territorio. Oggi – conclude – le questioni più importanti sono quelle dello sviluppo economico. Dobbiamo recuperare quelle sfide perse nel passato: zona industriale, beni culturali e qualità dei servizi oltre ad agricoltura, zootecnia e pesca. Tutti settori penalizzati ulteriormente dal caro energia.”


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