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Anche Siracusa alla II edizione degli Stati Generali della Natalità

È stata un’edizione molto partecipata, anche perché coincideva con l’entrata in vigore del Family Act e a pochi mesi dalla prima attuazione dell’assegno unico per i figli

Era presente anche Siracusa alla seconda edizione degli Stati Generali della Natalità, svoltosi a Roma. Il presidente del Forum delle Associazioni Familiari Salvo Sorbello, esperto per le politiche familiari dell’assessorato regionale e già delegato nazionale dei Comuni italiani per la famiglia, ha infatti preso parte al convegno, che ha fatto il punto sulle politiche familiari in Italia.

È stata un’edizione molto partecipata, anche perché coincideva con l’entrata in vigore del Family Act e a pochi mesi dalla prima attuazione dell’assegno unico per i figli. Sono stati presenti tutti i leader politici nazionali ed è stata evidenziata l’allarmante situazione demografica italiana, a precipizio dal 2008 in poi, come rilevato dal presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo, che sarà a breve a Siracusa proprio per illustrare un quadro molto pesante, che mette in crisi il Pil, il sistema pensionistico e quello sanitario.

“Anche a livello locale dobbiamo fare il possibile per invertire la tendenza – commenta Salvo Sorbello – il tema della natalità è fortemente sottovalutato dalla società siracusana e invece dovremmo occuparcene seriamente e subito. E’ in gioco il nostro futuro: fino a quando potremo sostenere una realtà che vede nascere sempre meno bambini e registra un costante aumento dell’età media? Ben vengano nuovi asili nido, che servono certamente soprattutto nei nostri Comuni, molti dei quali non ne dispongono di alcuno pubblico. Ma occorre che i nostri giovani trovino occasioni di lavoro qui da noi, senza dover attendere decenni. I figli si mettono al mondo quando si raggiunge l’autonomia economica, che consente di lasciare l’abitazione dei genitori. Occorre quindi un cambio di passo immediato, altrimenti esploderà un’autentica bomba sociale. Non possiamo permetterci di sprecare le ingenti risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che consente di disporre di una quantità di finanziamenti che non ha precedenti nella storia recente rappresenta quindi un’occasione unica per rilanciare l’intero sistema economico e sociale. Proprio per far comprendere come il rilancio della nostra società non può che passare dalla famiglia, che è il muro portante che ha sostenuto tutto sia durante la crisi economica del 2008 sia durante la pandemia, stiamo muovendoci anche a Siracusa. Nei momenti di difficoltà, soprattutto dalle nostre parti dove spesso le strutture pubbliche non sono il massimo dell’efficienza, a rimboccarsi le maniche sono state soprattutto le famiglie, che si occupano di assistenza sociale, di cura delle persone con disabilità, dei diseredati, che sono state l’autentico ammortizzatore per tante questioni cui né lo Stato né i Comuni hanno saputo o voluto rispondere in maniera adeguata. Proprio per analizzare i dati, che sono davvero pessimi per il futuro perché rischiamo, con il diminuire delle potenziali mamme, di raggiungere il punto di non ritorno, stiamo organizzando a Siracusa un momento di riflessione e di programmazione di azioni concrete in grado di ribaltare le prospettive, a cui parteciperanno anche il ministro per la famiglia Elena Bonetti e il presidente della Fondazione per la Natalità Gigi De Palo. Solo mettendo la famiglia al centro della visione e del progetto del futuro della nostra provincia – conclude Salvo Sorbello – si potrà garantire assistenza futura ai tanti anziani, distinguendo le politiche familiari da quelle socio-assistenziali, concentrandosi sul lavoro per i giovani e sui bambini. Le politiche familiari hanno infatti l’obiettivo di anticipare i problemi, per evitare di precipitare nelle difficoltà. Da noi sono purtroppo totalmente assenti”.


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