Al via il nuovo anno scolastico. Un rito che si ripete ogni anno, con il primo collegio docenti che si svolge in genere in questi giorni. Ma cosa riserva la ripartenza? Quali saranno le principali novità sulle quali dovranno lavorare i maestri e i professori? Quali sono gli adempimenti da svolgere prima che suoni la campanella?
Secondo Focus Scuola: “nel primo collegio docenti deve essere approvato il piano annuale delle attività”. L’articolo 43, comma 4, stabilisce che gli obblighi di lavoro del personale docente si articolano in attività di insegnamento e attività funzionali all’insegnamento. Prima dell’inizio delle lezioni, il dirigente scolastico predispone il Piano annuale delle attività, tenendo conto delle eventuali proposte degli organi collegiali. Il Piano, che comprende tutti gli impegni di lavoro dei docenti, viene deliberato dal Collegio dei docenti e può essere modificato nel corso dell’anno solo per sopravvenute esigenze. Del Piano deve essere fornita informazione alle Rsu e alle Organizzazioni sindacali.
Le attività funzionali all’insegnamento
A definirle è l’articolo 44 del CCNL: programmazione e progettazione; ricerca e documentazione; valutazione; aggiornamento e formazione; preparazione dei lavori degli organi collegiali; partecipazione alle riunioni e attuazione delle delibere degli organi collegiali. Ai docenti non possono essere richieste attività che non rientrano nelle loro funzioni: riordino di materiali e locali, spostamento di armadi o altri arredi, sistemazione di magazzini o archivi e, in generale, compiti di carattere materiale non collegati all’insegnamento. Fanno eccezione le attività svolte su base volontaria.
Le novità per il rientro a scuola
Tra gli elementi nuovi del prossimo anno scolastico figura l’introduzione del 4 ottobre, giorno di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, nel calendario delle festività nazionali. È la prima applicazione della nuova ricorrenza come giornata non lavorativa anche per la scuola. Quest’anno la data cade di domenica, quindi per il calendario scolastico non cambierà nulla.
Con l’entrata in vigore delle nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, per gli insegnanti il cambiamento più immediato riguarda la programmazione: il curricolo d’istituto e le progettazioni disciplinari andranno riviste alla luce dei nuovi traguardi. È prevedibile un’attenzione particolare alla formazione e all’aggiornamento, oltre che al graduale adeguamento dei materiali didattici e dei libri di testo.
A settembre i team per ambito (italiano, matematica, scienze, lingua straniera, area antropologica, arte e musica, motoria) entrano nel merito delle progettazioni. È in questa fase che si costruiscono le rubriche di valutazione, si calibrano i traguardi di competenza per classe e si preparano i materiali condivisi. Il Piano dell’Offerta Formativa deve recepire le nuove progettazioni entro l’inizio delle lezioni.
Le quattro aree più discusse
Tra le novità più discusse c’è il rafforzamento del raccordo tra matematica, scienze e tecnologia come ambito unitario, fin dalla scuola primaria. Torna poi l’attenzione sulla scrittura manuale: corsivo come obiettivo del biennio iniziale, dettato come strumento di lavoro ordinario, copiatura dalla lavagna come esercizio di attenzione, in convivenza (non in sostituzione) con gli strumenti digitali.
Per quanto riguarda il latino propedeutico, l’impatto diretto sulla primaria resta limitato: la novità riguarda soprattutto la scuola secondaria di primo grado, dove viene introdotto come alfabetizzazione linguistica. Infine, l’italiano mantiene la centralità con maggiore enfasi sulla lettura ad alta voce e sulla produzione di testi articolati, mentre l’area antropologica (storia, geografia, cittadinanza) lavora più esplicitamente sulla dimensione del territorio e sull’educazione civica come trasversalità reale.
Parte inoltre il nuovo ordinamento della riforma degli istituti tecnici per le classi prime, con nuova organizzazione degli indirizzi, didattica per competenze, più laboratori e maggiore collaborazione con imprese, università e ITS Academy. Con il Decreto ministeriale 104 del 10 giugno 2026, il ministero dell’Istruzione e del Merito ha inoltre autorizzato la sperimentazione nazionale del liceo Matematico, in avvio dall’anno scolastico 2026/2027.
Resta invece incerto il capitolo Carta docente: con la scadenza del 31 agosto per l’utilizzo delle somme residue 2024/2025, non vi sono al momento indicazioni ufficiali sui tempi di riapertura della piattaforma per il nuovo anno scolastico.