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Annullate le multe per abbandono indiscriminato dei rifiuti a Siracusa, FdI: “epilogo triste per le tasche dei cittadini”

Nei prossimi giorni, proprio per comprendere i termini della vicenda, verrà presentata apposita istanza di accesso agli atti per conoscere il numero delle multe elevate, di quelle incassate e i relativi importi, di quelle impugnate e l’importo delle spese legali complessivamente sostenute in conseguenza dei procedimenti di impugnazione

Immagine di repertorio

Annullate le multe per abbandono indiscriminato dei rifiuti in città, Fratelli d’Italia punta il dito contro l’amministrazione comunale.

Il Comune di Siracusa, due anni fa con ordinanza dell’8 gennaio 2019, autorizzava la Polizia municipale a elevare verbali nei confronti dei soggetti che abbandonavano rifiuti in giro per la città. Molti condomìni e cittadini sono stati sanzionati con innumerevoli ed elevate multe dell’importo ciascuna di 600 euro. Multe e successive ordinanze d’ingiunzione sono state impugnate dinanzi all’Autorità Giudiziaria, instaurando procedimenti che hanno visto il Comune soccombente con condanna alle spese. È stato infatti ribadito il principio della responsabilità personale dell’illecito in base al quale occorre che sia identificato il trasgressore; norma violata dai provvedimenti impugnati in quanto gli accertatori non hanno spesso effettuato la contestazione in flagranza del trasgressore.

“Questo epilogo giudiziario, triste per la ricaduta sulle tasche dei cittadini, deve essere portato a conoscenza della cittadinanza, ingiustamente vessata senza che ciò abbia determinato a fronte il miglioramento della raccolta dei rifiuti e delle condizioni igieniche della città – dicono gli avvocati Paolo Cavallaro, presidente del circolo Aretusa di Fratelli d’Italia, e Angelo Lantieri, responsabile politiche Rifiuti – Temiamo che questo atteggiamento vessatorio abbia determinato un grave danno alle casse erariali del Comune di Siracusa che, verosimilmente, non solo non ha incassato molte delle multe elevate, ma ha dovuto persino pagare le spese di tutti i procedimenti le cui sentenze non ci risultano tra l’altro appellate. E ricordiamo che le casse erariali sono le casse di tutti noi cittadini e contribuenti”.

Nei prossimi giorni, proprio per comprendere i termini della vicenda, verrà presentata apposita istanza di accesso agli atti per conoscere il numero delle multe elevate, di quelle incassate e i relativi importi, di quelle impugnate e l’importo delle spese legali complessivamente sostenute in conseguenza dei procedimenti di impugnazione. “Ci auguriamo che almeno le spese legali siano state corrisposte nei termini di legge dei 120 giorni dalla notifica della sentenza, evitando il sovraccarico delle spese legali dell’atto di precetto – concludono – Ci dispiace dovere constatare che, ancora una volta, l’Amministrazione comunale non abbia adottato nella sua azione la diligenza del buon padre di famiglia che dovrebbe essere posta a fondamento di ogni decisione amministrativa”.

 


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