Area per il nuovo ospedale di Siracusa, il Consiglio comunale trova la quadra e approva un atto d’indirizzo: sarà alla Pizzuta |Tutti gli interventi in aula

L'idea approvata a larga maggioranza è quella di sfruttare un'area comunale di 46 mila metri quadri a ridosso dell'ex Onp ed espropriare in parte quei terreni già vincolati da parecchi anni

Un atto d’indirizzo. Un’idea, o forse un primo e decisivo passo per il nuovo ospedale di Siracusa. Oggi in una seduta di Consiglio comunale particolarmente accesa si è discusso su dove costruire il nuovo nosocomio aretuseo e la scelta affiorata è quella ormai nota dalle ultime settimane.

Sfruttare in parte un’area comunale situata di fronte l’ex Onp, un terreno di circa 46 mila metri quadrati e di una piccola fascia da espropriare, ma inferiore a quella vincolata quasi 30 anni fa. Con 22 voti favorevoli e 4 astenuti è stato approvato l’atto di indirizzo che aveva come primo firmatario Tonino Trimarchi. Adesso l’atto passa agli uffici comunali che dovranno predisporre la proposta, farla passare dalla commissione Urbanistica per un primo “sì” per poi arrivare all’approvazione finale sempre in Consiglio comunale, quando si avranno in aula tutti i pareri, compresi quelli dell’Asp che ha oggi ha ufficiosamente definito come “percorribile” la via tracciata da Trimarchi e dal Consiglio.

Un atto di indirizzo che trova favorevole anche l’opposizione che però vuole una “piccola ma fondamentale integrazione”, quella cioè che l’Asp acquisti all’attuale prezzo di mercato (140 euro a metro quadrato) i terreni comunali in cui sorgerà il nuovo ospedale. Una richiesta portata avanti con fermezza da Salvatore Castagnino, secondo cui l’ente comunale non deve “svendere il proprio patrimonio immobiliare, dato che poi l’ospedale sarà di proprierà dell’azienda sanitaria”.

Capitolo finanziamento. Qui è ancora una volta Castagnino a incalzare l’amministrazione Garozzo, accusandola di aver perso i fondi per la costruzione della nuova struttura, mentre l’assessore alle Politiche sanitarie Antonio Moscuzza afferma che l’ultima parola non è stata detta, ma che il finanziamento è a rischio se non si farà in fretta. Per questo adesso gli uffici, la commissione e il Consiglio dovranno accelerare, magari prima che l’estate faccia breccia e faccia tornare nell’oblio l’idea di un nuovo ospedale per Siracusa.


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