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Aretusacque ricorre contro la gara per il depuratore di Augusta: il Tar non sospende il bando e fissa il merito a febbraio

Oltre al bando stesso, le ricorrenti mirano all’annullamento del disciplinare, del capitolato speciale di appalto e di ogni ulteriore atto e documento di lex specialis

Il Tar di Catania ha fissato al 26 febbraio 2026 l’udienza pubblica per la trattazione nel merito del ricorso presentato dalle società Aretusacque S.p.A. e Acea Siracusa S.r.l.

Il ricorso è stato presentato per ottenere l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del bando di gara per l’affidamento dell’appalto dei lavori finalizzati agli interventi funzionali al superamento delle criticità del sistema fognario e depurativo del Comune di Augusta. Il bando era stato pubblicato nel supplemento GUUE S n. 204/2025 in data 23 ottobre 2025 ed era stato indetto da Sogesid S.p.A., che agisce in qualità di committente ausiliaria per conto del Commissario Straordinario Unico. Oltre al bando stesso, le ricorrenti mirano all’annullamento del disciplinare, del capitolato speciale di appalto e di ogni ulteriore atto e documento di lex specialis.

Riunitosi in camera di consiglio il 4 dicembre, il Tar di Catania ha stabilito che le esigenze cautelari delle società ricorrenti (Aretusacque e Acea) sono suscettibili di adeguata tutela attraverso una sollecita definizione del giudizio nel merito. Per tale motivo, la richiesta di sospensione del bando è stata gestita con il rinvio della discussione alla pubblica udienza del febbraio 2026, e ogni statuizione relativa alle spese di lite è stata rinviata alla definizione finale del giudizio. In sintesi, il Tar ha scelto di accelerare il processo giudiziario, anziché sospendere immediatamente i lavori, per decidere rapidamente sulla legittimità del bando di gara.


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