Arriva la notifica dello sgombero alla scuola “Bartolo” di Pachino

Entro l’8 novembre il tempo concesso per liberare volontariamente l’immobile

La notizia tanto attesa e mal digerita è arrivata: fuori dall’immobile entro l’ 8 novembre. Quanto meno volontariamente. Dopodiché si agirà coattivamente. Negli uffici dell’istituto superiore “Michelangelo Bartolo” è arrivata la notifica dello sgombero. Dopo la sentenza del tribunale di Siracusa che ha dato ragione ai proprietari della struttura di viale Aldo Moro, c’è anche la notifica dell’atto. Tante le polemiche, poche le soluzioni. Almeno al momento.

Quella più plausibile sembra essere il decreto di finanziamento di 1,2 milioni di euro firmato dall’assessore regionale alle Autonomie locali, Bernadette Grasso, destinati al Libero consorzio di Siracusa per pagare i debiti dell’ente a garanzia del diritto allo studio. I proprietari della struttura non percepiscono canoni di affitti per 3 anni integralmente e altri 3 anni pagati in percentuale. Il credito che vanta la proprietà è di quasi 1 milione di euro.

Del milione e 200 mila euro destinati al Libero consorzio, invece, finirà a coprire debiti per il Bartolo per pochissime centinaia di migliaia di euro. A conti fatti, oltre metà della somma sarà trattenuta dagli istituti di credito per il recupero di interessi sui prestiti, mentre soltanto 600 mila euro circa andranno effettivamente ai proprietari degli immobili creditori dell’ente. Di tutti, e non solo del Bartolo.

Quindi la somma sarà distribuita tra tutte le scuole che hanno difficoltà economiche. A tal proposito proprio oggi si è svolto un vertice nella sede del Libero consorzio di Siracusa, ma non sarebbero emerse novità né soluzioni. Così è partito un altro countdown: dopo quello fino al 24 ottobre, data entro la quale avrebbe dovuto essere notificata l’ordinanza di sgombero, ci sarà come obiettivo l’8 novembre, entro cui la struttura potrà essere liberata volontariamente. Intanto la scuola sta provando a reagire: è stato nominato un legale che si occuperà della vicenda e studenti, docenti e famiglie stanno organizzando una manifestazione cittadina entro metà novembre.


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