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Assalto in gioielleria di Palazzolo, Gallo: “Le aree interne abbandonate dallo Stato”

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Rabbia, amarezza e preoccupazione nelle parole del sindaco di Palazzolo Acreide, Salvo Gallo, dopo il violento assalto con una ruspa ai danni di una gioielleria del centro storico. Un colpo messo a segno nella notte da un commando armato che, secondo una prima ricostruzione, avrebbe agito in pochi minuti, seminando paura tra i residenti e i numerosi cittadini ancora presenti in strada nelle ore serali.

“È stato l’ennesimo attacco a un territorio scoperto – ha dichiarato il primo cittadino, denunciando ancora una volta quella che definisce una carenza strutturale di presidi di sicurezza nelle aree interne della provincia – Dalle otto di sera in poi le caserme della zona montana chiudono. A Palazzolo abbiamo soltanto la stazione dei Carabinieri, non abbiamo un commissariato di polizia e non abbiamo altri presidi. Rimane una sola pattuglia a coprire un territorio vastissimo. È inevitabile che accadano episodi del genere”.

Gallo ha puntato il dito contro quello che considera un progressivo disimpegno dello Stato nei confronti dei piccoli centri dell’entroterra: “Dopo ogni assalto si convocano comitati per l’ordine e la sicurezza, si vedono pattuglie e posti di blocco per qualche giorno, ma poi tutto torna come prima. È una sorta di atto teatrale. Noi chiediamo una presenza costante delle forze dell’ordine, non interventi straordinari che durano pochi giorni”.

Particolarmente duro il riferimento ai momenti vissuti durante l’assalto. “In piena estate, con tante persone ancora fuori a passeggiare e a cercare un po’ di fresco, un commando armato ha puntato mitra e pistole e ha portato a termine un’azione di estrema gravità. Qui di notte ci possono ammazzare e quanto accaduto lo dimostra ancora una volta”.

Il sindaco ha precisato di non attribuire responsabilità ai militari della locale stazione dei Carabinieri: “Non me la prendo con loro, che fanno il possibile con le risorse a disposizione. Il problema è a monte e riguarda le scelte dello Stato e del ministero dell’Interno”.

Secondo Gallo, la questione della sicurezza rischia inoltre di compromettere qualsiasi prospettiva di sviluppo per i territori montani: “Si continua a parlare di rilancio delle aree interne, ma senza garantire condizioni minime di sicurezza nessuno investirà più. Così si favorisce soltanto lo spopolamento”.

Nel corso dell’intervista il sindaco ha espresso vicinanza ai titolari della gioielleria colpita, una famiglia storica di commercianti del paese: “Sono persone che da oltre 45 anni lavorano onestamente a Palazzolo. Oggi sono distrutti moralmente, psicologicamente ed economicamente. Vederli seduti davanti alla loro attività devastata è stato doloroso”.

Quanto alle indagini, il territorio è coperto da numerosi impianti di videosorveglianza, ma il sindaco invita alla prudenza: “I responsabili erano preparati, hanno agito con mezzi rubati, targhe contraffatte e volti coperti. Hanno compiuto il colpo in circa sette minuti. Le telecamere possono aiutare, ma da sole non bastano: senza un presidio costante del territorio non rappresentano la soluzione”.

La quantificazione dei danni è ancora in corso, mentre le forze dell’ordine proseguono le indagini per identificare i componenti del commando e ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’assalto.

Oriana Gionfriddo

Oriana Gionfriddo

Giornalista pubblicista dal 2018, laureata in Sociologia con un master in Social Media al Sole 24 Ore. In redazione dal 2020, racconta il sociale e le storie del territorio ed è specializzata…

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