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Augusta: cd, dvd, videogiochi e abbigliamento falso “griffato”. Erano nell’auto di due senegalesi fermati dalla GdF

La Guardia di Finanza di Augusta, nel corso di una specifica attività di controllo del territorio, ha fermato due cittadini extracomunitari di origine senegalese,mentre erano intenti alla guida di un’autovettura con all’interno numerosi capi ed accessori di abbigliamento, poi risultati contraffatti e numerosi CD, DVD ed altri supporti informatici palesemente contraffatti ed illecitamente riprodotti in violazione del diritto d’autore.

L’attività operativa, che si inserisce nell’ordinario espletamento delle funzioni istituzionali di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni di natura economica e finanziaria a tutela, altresì, del mercato e dei consumatori, pertanto, consentiva di appurare l’illecita detenzione per la vendita di 500 CD, DVD ed altri supporti informatici palesemente contraffatti ed illecitamente riprodotti in violazione del diritto d’autore, contenenti i più recenti album musicali, film di prima visione e giochi per Play Station e X-Box.

Inoltre, nell’ambito del medesimo intervento, venivano sottoposti a sequestro numerosi capi ed accessori vari di abbigliamento, contenuti all’interno di grandi scatole di cartone, abilmente contraffatti e riproducenti le firme della moda più richiesta dai clienti: Prada, D&G, Alviero Martini, Yves Saint Laurent, perfettamente imitati e pronti per essere immessi sul mercato.

Infine, si accertava che il soggetto alla guida era privo di un qualsiasi titolo per la conduzione di autoveicoli, oltre al fatto che l’autovettura, risultata intestata ad altro cittadino extracomunitario di origine senegalese, era priva di copertura assicurativa; pertanto, anche l’autovettura veniva sottoposta a sequestro.

Dagli ulteriori controlli di polizia, i militari accertavano l’irregolare presenza sul territorio dei due senegalesi, uno dei quali, tra l’altro, risultava già destinatario di un ordine di espulsione dal territorio nazionale emesso dal Questore, veniva pertanto arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, successivamente associato presso la Casa Circondariale di Siracusa.

Per l’altro soggetto, privo di permesso di soggiorno, si procedeva alla segnalazione alla Procura della Repubblica per il reato di ingresso e permanenza illegale sul territorio nazionale.


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