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Augusta, consolidamento del Castello svevo: consegnati i lavori. L’assessore Samonà: “Non sarà demolito il carcere”

Le indagini geognostiche che verranno avviate appena partirà il cantiere chiariranno le origini dello scivolamento del castello e quali parti superiori si potranno salvare

 “E’ giusto che la città sia rassicurata sul fatto che non sarà demolito il Castello svevo e che le parti storiche saranno salvate e saranno rimosse solo quelle parti che, ce lo diranno le indagini, sarà necessario rimuovere per ragioni di staticità del bene culturali”. Lo ha ribadito stamattina l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana Alberto Samonà, che ad un anno esatto oggi dalla sua nomina nella giunta Musumeci, è arrivato ad Augusta per la consegna dei lavori di consolidamento (che dureranno 24 mesi) del monumento simbolo di Augusta, quel castello costruito da Federico II nel XXIII secolo che domina l’Isola. E che, a differenza di altri castelli federiciani più fortunati, ha avuto finora poche attenzioni e interventi di tutela, come si nota dal degrado delle strutture che circonda il maniero, da decenni chiuso e immerso in una folta e incolta vegetazione che, questa mattina, ha accolto il gruppo che intorno a mezzogiorno si è dato appuntamento ai giardini pubblico per fare ingresso fino all’ala dove si trova la Torre bugnata. QUI l’intervista all’assessore Samonà

L’assessore è stato accompagnato per l’occasione dal sovrintendente di Siracusa Salvatore Martinez, dal rup Carmelo Bennardo, dal direttore dei lavori Carlo Staffile, dal rappresentante dell’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l’appalto per quasi 3 milioni e 300 mila euro e titolare della Lares di Venezia Mario Massimo Cherido, dal sindaco Peppe Di Mare, da diversi assessori della giunta, da alcuni consiglieri comunali, da esponenti della Lega e di Archeoclub e dall’ex parlamentare regionale Enzo Vinciullo. Gli interventi non dovrebbero stravolgere l’identità del monumento che, alla fine del XIX secolo, fu adibito a carcere con l’edificazione dei piani sovrastanti. Proprio sulle demolizioni di queste superfetazioni all’indomani della notizia del progetto, atteso in realtà da quasi 10 anni e arrivato anche dopo il clamoroso sequestro del 2016 della magistratura dopo la denuncia di Italia nostra, si sono sollevate tante polemiche con associazioni e cittadini, ma anche partiti politici che hanno chiesto di non abbatterle, arrivando anche a far partire una petizione online.

Per sapere, però, con certezza cosa rimarrà e cosa no della struttura carceraria si dovranno aspettare le indagini geognostiche che verranno avviate appena partirà il cantiere e permetteranno di capire se  scivolamento del castello sia dovuto, “come si era pensato molti anni fa, al peso dall’alto oppure, com’era stato evidenziato da diversi studiosi, per l’erosione dal basso. Il bene è stato dissequestrato solo  alcune settimane fa e questo ha reso impossibile effettuare queste indagini”  – ha aggiunto Samonà che ha sottolineato  che si tratta del primo intervento di restauro del bene a cui ne seguirà un secondo – in origine i fondi destinato al maniero federiciano erano 10 milioni e di questi 5 sono stati dirottati altrove per mancanza di progettazione – e che l’obiettivo della Regione è quello di lavorare “affinche con fondi europei e già nei prossimi mesi potremo dare  una risposta  importante alla città per inserire la seconda parte del progetto in un finanziamento europeo importante”.

 È una giornata storica per la nostra città, – ha commentato il sindaco Giuseppe Di Mare- ridaremo ad Augusta il Castello luogo simbolo della nostra città. Devo dire che ho trovato sin da subito grossa disponibilità sia  dell’assessore Samonà che del rup anche ad  accogliere le esigenze della città. Quindi io eviterei qualsiasi forma di allarmismo o fughe in avanti di qualcuno. Qui c’è una disponibilità totale da parte di tutti per dare alla fruizione della città questo bene nel miglior modo possibile, lasciamo le speculazioni politiche  da parte, ma concentriamoci  su un giorno di festa. Siamo già al lavoro con il governo regionale e l’assessore Samonà per trovare le coperture per completare totalmente questo lavoro”.


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