Augusta. Acqua cristallina. Acqua pura. Tu credi nella legalità? Allora sei una gocciolina di acqua cristallina e pura. Tante goccioline formano l’oceano della legalità. Con questo registro linguistico a un tempo semplice e affilato, il professor Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità e Consulente della Commissione Regionale Antimafia all’Assemblea Regionale Siciliana, ha scandito i tempi di un incontro, organizzato nei giorni scorsi dal Movimento Augusta Città Libera a Palazzo San Biagio, che ha suggestionato gli astanti, per lo più giovani studenti, commossi davanti alla ritrovata freschezza della legalità.
Legalità che dalle nostre parti si traduce in una lotta alla mafia che, spiega Mannino, è dovere di tutti. Vuoi davvero distruggere la mafia? Allora distruggi il mafioso che è in te. È un invito a riflettere che la mafia non è solo quella rappresentata dalle fiction, quella delle mitragliette, degli ammazzamenti, dei capitali sporchi, ma è anche quella del clientelismo, quella che assassina il merito e l’impegno a favore di ombrose scorciatoie. La mafia è una cultura o, meglio, una subcultura che attecchisce e si diffonde perché attiva in noi meccanismi aberranti e ci trascina nel buio dell’illegalità.
Nessuno è immune. Bisogna rispondere pubblicamente che la nostra comunità è contro questo modus vivendi, che abbiamo voglia di riscattare la nostra esistenza dalla storia di mafia di cui è tinta la Sicilia. Come si fa? Giovani, sapete suonare? Allora il Parlamento della Legalità organizza “Le nostre note contro il silenzio dei mafiosi”. Sapete dipingere? Fotografare? Scrivere? Tutte le abilità devono essere valorizzate per rendere una testimonianza di quanto si desideri un mondo più legale. E i progetti delle scuole organizzati sotto l’egida del Parlamento della Legalità non vanno fatti solo CON gli alunni ma PER gli alunni, affinché si riapproprino, palmo dopo palmo, del terreno sottratto dalla mafia e riconquistino spazi di legalità. Questo nuovo modo di operare, di combattere la mafia, è contagioso perché tutti, in fondo, hanno da ripulirsi di una mentalità mafioseggiante. La lotta alla mafia è apartitica. Non è di destra, non è di sinistra. “Volete fare un bel regalo alla mafia?” – Domanda Mannino alla sala gremita – “Allora dividetevi”. I conflitti tra fazioni politiche opposte, quando degenerano in chiassose polemiche prive di dialogo, fanno bene alla mafia. Noi invece “Vogliamo un Paese a colori. – Continua il Consulente antimafia – Vogliamo Augusta a colori. Solo gli uomini liberi sanno essere costruttori di un futuro a colori”. Il Parlamento della Legalità ha promosso e ottenuto che i bambini dei mafiosi potessero incontrare i loro papà in stanze colorate e non nei soliti stanzoni grigi e umidi.
“Non siate qualunquisti. La politica non è tutta corrotta, – grida Nicolò Mannino – ci sono politici di grande spessore, validi, onesti, che ci sostengono nella lotta all’illegalità”. Le Istituzioni del Paese hanno dimostrato di essere al fianco del Parlamento della Legalità. Dal Presidente della Repubblica ai Presidenti di Senato e Camera. In merito a quest’ultimo Mannino ha dichiarato in anteprima che “L’onorevole Gianfranco Fini sarà il prossimo Presidente onorario del Parlamento della Legalità”.
L’intervento di Mannino ha scosso un pubblico contenuto a stento dal Salone Don Paolo Liggeri di Palazzo San Biagio. Toccante la firma del protocollo d’intesa tra il Presidente del Parlamento della Legalità e il Sindaco di Augusta Massimo Carrubba. Il protocollo è stato firmato anche dal Presidente del Movimento Augusta Città Libera, Massimo Casertano, che si è dichiarato ampiamente soddisfatto del germe di legalità che ha voluto inoculare tra i giovani studenti di Augusta.
Il Sindaco Carrubba ha dichiarato che il Comune si è costituito parte civile nel processo alle cosche mafiose del territorio e che metterà a disposizione, per scopi sociali, un terreno confiscato.
All’incontro ha partecipato anche Roberta Indelicato, del Coordinamento Donne del Movimento Augusta Città Libera, che ha sottolineato l’importanza di insegnare il valore della legalità sin dall’infanzia e di non aspettarsi che solo la Scuola ottemperi pienamente a questo dovere. Ciascuno ha una importante fetta di responsabilità in merito. Hanno preso la parola anche altre componenti del Movimento tra cui Paola Amenta e Simona Romano.
Mannino ha ricordato Madre Teresa di Calcutta. In un viaggio aereo un giornalista le disse che era una donna fallita perché nulla aveva cambiato nel mondo, con la sua missione e i suoi sacrifici, e nulla avrebbe cambiato in futuro. Lei rispose candidamente che nella sua vita aveva preteso di essere “una goccia di acqua pulita. Più ci saranno gocce d’acqua pulita, più il mondo risplenderà di bellezza”.
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