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Augusta, niente ampliamento della discarica di rifiuti pericolosi a Costa Gigia. Il Cga chiude la vicenda

Il Tribunale Palermo ha definitivamente respinto il ricorso presentato della Linea ambiente srl, ex Greenambiente srl per l'annullamento del decreto del commissario ad acta che non aveva concesso l’autorizzazione

Non si farà l’ampliamento della discarica per rifiuti pericolosi di Costa Gigia che si trova nella zona industriale, chiusa da ormai 5 anni perchè satura. A mettere definitivamente la parola fine sul progetto, che ha avuto una lunga vicissitudine per inerzia della Regione, è stato nei giorni scorsi il Consiglio di giustizia amministrativo di Palermo, che ha definitivamente respinto il ricorso presentato della Linea ambiente srl, la ex Greenambiente srl che aveva chiesto l’annullamento del decreto del commissario ad acta che, lo scorso maggio, aveva rigettato l’autorizzazione all’ampliamento delle discarica di rifiuti.

La Camera di consiglio presieduta da Claudio Contessa e composta dai consiglieri Silvia La Guardia, Nicola Gaviano, Maria Immordino (estensore) e Antonino Caleca, ha respinto il ricorso considerato che con la sentenza 2016 e con la successiva ordinanza del 2018 “l’obbligo posto a carico del commissario ad acta era di concludere il procedimento con provvedimento, positivo o negativo, e non certo un obbligo di concludere il procedimento con l’adozione del provvedimento di rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) e il giudizio di compatibilità ambientale (Via) occorrenti per l’ampliamento dell’impianto esistente di discarica di rifiuti pericolosi”– si legge nella sentenza.

I giudici amministrativi rilevano come “correttamente il commissario ad acta, ha ritenuto di dover procedere alla conclusione del procedimento previa nuova valutazione di impatto ambientale, – continua il documento- atteso il lungo lasso di tempo trascorso dall’istruttoria, conclusa in data 5.7.2013, e di richiedere alla Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali un nuovo parere sulla procedura a suo tempo attivata dalla Greenambiente. La Commissione si è espressa negativamente sulla compatibilità ambientale del progetto di ampliamento dell’impianto di discarica per rifiuti pericolosi, presentato a suo tempo dalla Greenambiente. Non è irrilevante osservare al riguardo che, secondo le risultanze in atti, già nel maggio del 2014 il competente Servizio per le emissioni in atmosfera aveva evidenziato alcune criticità connesse alle previsioni del progetto all’origine dei fatti di causa”.

La discarica di Costa Gigia, che si trova nella zona industriale, in territorio del Comune di Augusta è chiusa dal 30 aprile 2014 perché satura. Già nel 2011 la società aveva richiesto l’autorizzazione per l’ ampliamento, ma la Regione non aveva mai risposto. Si era così rivolta prima al Tar di Catania e poi al Cga, quest’ultimo aveva accolto il ricorso della Greenambiente accertando “l’illegittimità” del silenzio sull’istanza da parte della Regione, sancendo l’obbligo per l’amministrazione di concludere il procedimento, con riserva di nominare un commissario ad acta. Non aveva accolto, invece, la domanda di parte ricorrente di condanna al rilascio del provvedimento richiesto. Nel 2018 il Prefetto di Siracusa, nominato commissario ad acta aveva delegato Filippo Romano, viceprefetto vicario che, in sostituzione dell’amministrazione intimata, aveva rigettato l’istanza relativa al progetto di ampliamento.

Il Consiglio di giustizia amministrativa ha anche deciso che il compenso del commissario ad acta “resta a carico dell’amministrazione intimata, la cui inerzia aveva comunque reso necessaria l’attivazione dei rimedi di giustizia avverso il silenzio”. Si conclude definitivamente una vicenda lunga quasi 9 anni che avevo visto da sempre contrari gli ambientalisti e che fa registrare adesso la soddisfazione di Legambiente: “basta con le discariche, vogliamo le bonifiche”—ha commentato Enzo Parisi


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