Nella tarda mattinata di oggi, i militari della Guardia Costiera di Augusta hanno condotto una complessa ed articolata operazione di polizia che si è conclusa col il doppio sequestro operato presso le banchine del porto di Augusta e dell’approdo peschereccio di Brucoli, per un totale di circa 400 chilogrammi di novellame. Gli uomini del Nucleo Operativo Difesa del Mare (NODM), coordinati dalla sala operativa della Capitaneria di Porto di Augusta, hanno avuto come obiettivo la caccia di una mezza dozzina di pescherecci (iscritti nei compartimenti marittimi di Augusta, Catania e Palermo). Sono stati impiegati in tutto 16 militari della Guardia Costiera di Augusta, suddivisi in quattro squadre, che, dopo averne attentamente monitorato le attività di pesca degli ultimi giorni, hanno ispezionato i predetti pescherecci, non appena rientrati agli ormeggi, nel porto di Augusta e presso l’approdo di Brucoli.
Tale ispezione ha consentito di scovare nelle stive, sapientemente occultati, la presenza di circa 400 chili di novellame a bordo di un peschereccio di Catania e di un peschereccio di Brucoli.
Cinque pescatori sono stati denunciati penalmente presso la Procura della Repubblica di Siracusa e si è anche proceduto al sequestro di circa 300 metri di rete da posta.
Le concitate operazioni, che hanno visto impegnati uomini e mezzi della Guardia Costiera, hanno vissuto momenti di particolare tensione, culminati nella denuncia a piede libero di un pescatore resosi responsabile di aggressione nei confronti di un sottufficiale della Capitaneria di Porto di Augusta.
La competente Autorità Giudiziaria, alla quale giungeranno gli atti ed i referti dell’attività di polizia giudiziaria compiuta, ha già autorizzato, dopo aver acquisito il nulla osta sanitario del locale Ufficio Veterinario, la donazione in beneficienza del bianchetto sequestrato a favore di associazioni di protezione sociale della provincia.
Le due operazioni, portate a termine con successo, dagli uomini della Guardia Costiera di Augusta rappresentano il più ingente sequestro di novellame operato a livello nazionale nel corso dell’anno 2012, e sono purtroppo il segnale di una scarsa consapevolezza da parte del settore professionale della pesca nei confronti della necessità di tutela e salvaguardia delle risorse e degli stock ittici nazionali. Comportamento che sfugge, e antiteticamente si contrappone alle severe politiche della pesca sia di portata comunitaria che nazionale.
Il Comando della Capitaneria di Porto di Augusta ha assicurato che i controlli proseguiranno, con assiduità, anche nei prossimi giorni, allo scopo di scoraggiare la pratica di pesca illegale nelle acque del Compartimento Marittimo di Augusta.
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