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Augusta, operazione “Ludos” su scommesse illecite ed usura: in libertà altri due arrestati

Si tratta di La Ferla ed Epaminonda, il primo era ai domiciliari, l’altro in carcere; hanno l’obbligo di dimora ad Augusta e rientro a casa dalle 23 alle 5

Sono stati rimessi in libertà, con l’obbligo di dimora ad Augusta e rientro a casa dalle 23 alle 5, Domenico La Ferla di 26 anni e Domenico Epaminonda di 65, rimasti coinvolti nell’operazione “Ludos” della polizia di Augusta su un giro di scommesse illegali ed usura, che ha portato nelle scorse settimane all’arresto di 11 augustani in tutto. La Ferla, che risponde del reato di esercizio abusivo di gioco, è stato scarcerato dai domiciliari dal gip di Siracusa Andrea Migneco davanti al quale era comparso, nei giorni scorsi, per l’interrogatorio di garanzia. Era accompagnato dal legale di fiducia Corrado Amato che aveva presentato anche istanza di scarcerazione al Riesame che, però, non è stata accolta.

Lo stesso Tribunale oggi ha, invece, rimesso in libertà, riformando in parte la misura carceraria  imposta con  l’obbligo di dimora ad Augusta e rientro notturno  dalle 23 alle 5, Epaminonda che si trovava in carcere a Cavadonna con l’accusa di usura e cessione del credito nell’esercizio abusivo dell’attività di credito, difeso sempre da Amato.

E’ stato, inoltre, ammesso al beneficio dei domiciliari Giuseppe Germanà, di 33 anni, difeso dagli avvocati Giuseppe Assenza e Tommaso Tamburino. Era uno dei tre finiti in carcere dove si trova ancora Giovanni Costelli, dal carcere era stato ammesso ai domiciliari nei giorni scorsi anche Antonino Florio, difeso dagli avvocati Puccio Forestiere e Fabiola Fuccio. Nei giorni scorsi erano stati rimessi in libertà, con l’obbligo di dimora nel Comune di Augusta, sempre dal gip Migneco altri tre arrestati che si trovavano  ai domiciliari: Gabriele Zanghi, Sebastiano Giardina e Giuseppe  Neri difesi dell’avvocato Beniamino D’Augusta

A far scattare le indagini, durate due anni, dell’operazione Ludos  portata avanti dagli agenti della Squadra mobile e del commissariato di Augusta, è stata una coppia augustana che si era accorta dei grossi debiti che il figlio aveva contratto e che poi è stata costretta a pagare. I coniugi si erano rivolti al commissariato di polizia che con intercettazioni e telecamere, aveva scoperto il giro illecito di scommesse sportive  su siti illegali che hanno portato all’arresto di 11 persone facendo emergere, secondo l’accusa, un quadro di scommesse illecite su siti online e prestiti di somme di denaro ad interessi usurai anche del 300% richiesti alle vittime, giocatori ludopatici.


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