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Augusta, presentato il progetto di riqualificazione delle saline

Giovedì 19 aprile nel salone di rappresentanza del Palazzo di Città di Augusta è stato presentato il Progetto di Riqualificazione Ecologica delle Saline di Augusta. Redatto nell’ambito del Piano di Risanamento Ambientale, il progetto in questione ha avuto un iter lungo e travagliato e adesso finalmente, l’ultima versione realizzata da un gruppo di esperti guidati dall’ing. Salvatore Cartarrasa, forse vedrà la luce.

Il progetto, che in questa prima fase riguarderà le Saline Regina, si propone di rispettare gli obiettivi di conservazione, previsti dal Piano di Gestione redatto in funzione delle normative europee che disciplinano gli interventi nelle aree SIC e ZPS, e di realizzare delle opere che ne consentano la fruizione da parte di cittadini e visitatori. A tal proposito sono previste la realizzazione di una greenway, una sorta di percorso ciclopedonale attrezzato, che percorra l’intero perimetro delle Saline Regina, la realizzazione di una salina didattica e un Museo del Sale.

Parlare di “progettazione partecipata” sarebbe esagerato ma bisogna dare atto all’Amministrazione Comunale ed in particolare all’Assessore Michele Accolla, di aver dato alle associazioni che da anni si battono per una vera riqualificazione delle Saline di Augusta, la possibilità di dare la propria opinione in merito e di offrire alcuni suggerimenti che in parte sono stati anche accolti. Premesso che operare una riqualificazione ecologica di un ambiente delicato come una zona umida che oltretutto ormai si trova intrappolata dal tessuto urbano non è cosa semplice, riteniamo fondamentale che gi interventi finalizzati alla fruizione non debbano intaccare minimamente un habitat già drammaticamente esiguo.

Pertanto sarebbe opportuno escludere la realizzazione della greenway nel tratto adiacente al Lungomare Granatello, dove per mancanza di spazi alternativi, il percorso sottrarrebbe un’importante porzione di habitat, una fascia di quasi un kilometro larga circa 2,5 metri.
Durante la presentazione si è anche detto che il progetto dovrebbe servire anche a riparare i “guasti” creati dal recente rifacimento del lungomare Granatello. Ricordiamo infatti che l’alterazione dei canali di comunicazione col mare sta causando un fenomeno di insabbiamento all’interno delle saline, problema che può essere efficacemente risolto solo ripristinando i canali originari.
In foto l’insabbiamento causato dai nuovi canali.
 


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