Augusta, rombo di moto, applausi e lacrime per l’ultimo, commosso, saluto a Carmelo Barone

Tantissime le persone che si sono volute stringere al dolore, inconsolabile, dei familiari e hanno affollato la chiesa di Santa Lucia per i funerali

Un rombo fortissimo di motori accesi, parcheggiati nel cortile della chiesa, tra cui proprio la Yamaha 125 motocross Zx che guidava sabato scorso, e un lungo e commosso applauso hanno salutato questa mattina, per l’ultima volta, Carmelo Barone, lo sfortunato campione di motocross venuto a mancare improvvisamente sabato pomeriggio dopo un incidente durante un allenamento sulla pista di motocross di contrada Mauta Ficuzza, a Belpasso.

Tantissime le persone che si sono volute stringere al dolore, inconsolabile, dei familiari e hanno affollato la chiesa di Santa Lucia, alla Borgata, il quartiere dove il cinquantaquattrenne era cresciuto, troppo piccola per accogliere tutti. Così molti, tra cui motociclisti e compagni di tante avventure venuti anche da fuori, sono rimasti ad attendere l’uscita del feretro nel cortile  della chiesa dove era parcheggiata anche la sua amata moto con accanto il figlio Alex in lacrime. Poi, con gli occhi lucidi, lo hanno poi accompagnato in corteo per un tratto di viale Italia.

Il rito funebre è stato celebrato dal parroco della chiesa don Angelo Saraceno e al termine della messa è stata la moglie Elena dall’altare a prendere la parola, non senza difficoltà per ricordarlo. “Sei stato un uomo buono, generoso ed altruista – ha detto- e lo dimostra l’affetto di tutte le persone che sono venute a darti l’ultimo saluto. Mi raccomando amore mio, non fare impazzire gli angeli con il rombo della tua moto. Ti amo. Ciao Cb41”. Questo il nickname di Carmelo Barone, che oggi campeggiava anche sulla maglietta azzurra che abbracciava la bara, con sopra anche il suo casco bianco.


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