Alice e Tommaso hanno 16 e 11 anni e sono artisti. La loro arte è il disegno, sono i fumetti, ma è soprattutto la sensibilità e la passione che mettono nelle loro matite per raccontare. Raccontare una storia, certo, ma anche un pezzo della loro vita, uno sguardo personale sul mondo.
Da un gioco di ruolo condiviso con i terapisti è nata una storia a fumetti. Un racconto che parla di libertà: libertà oltre i limiti, oltre le barriere, oltre gli ostacoli, oltre l’autismo.
Lo raccontano con semplicità e sorrisi ai microfoni di Siracusanews, mostrando i loro personaggi tra citazioni dei cartoni animati e dettagli artistici. Un modo autentico per spiegare cosa significa essere liberi.
Il racconto prende forma in una giornata simbolica, quella della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, che si celebra ogni anno il 2 aprile e che richiama l’attenzione internazionale sulla necessità di promuovere inclusione e conoscenza del disturbo dello spettro autistico.
Questa mattina, a Siracusa, la Cooperativa San Martino ha aperto le porte alle telecamere, portando simbolicamente i visitatori a bordo del “Binario 9 ¾”, nome evocativo del progetto dedicato a minori e giovani adulti con autismo.
Il progetto
Si tratta di un’iniziativa realizzata in co-progettazione con il Comune di Siracusa, finanziata con fondi dell’assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, e finalizzata a percorsi di socializzazione e inclusione per ragazzi fino ai 21 anni.
Il progetto coinvolge complessivamente 60 giovani e nasce dall’esigenza di rafforzare le competenze relazionali e comunicative, spesso difficili da sviluppare nei percorsi riabilitativi tradizionali o nella quotidianità.
Avviato nell’ottobre 2025, “Binario 9 ¾” si sviluppa nell’arco di 12 mesi con attività settimanali strutturate e personalizzate. Attualmente sono 12 i beneficiari seguiti con attività individuali e 55 quelli coinvolti in laboratori di gruppo, organizzati per età e livelli di supporto.
Le attività spaziano dai giochi di ruolo ai laboratori creativi, dai giochi da tavolo al training sulle abilità sociali, fino a percorsi sensoriali e momenti di orientamento al lavoro per i ragazzi più grandi.
Un lavoro di squadra che coinvolge terapisti, educatori, esperti e volontari, con l’obiettivo di creare contesti inclusivi e offrire opportunità concrete di crescita.
E in questo percorso, i fumetti di Alice e Tommaso diventano molto più di un semplice disegno: sono un ponte verso l’altro, uno strumento per raccontarsi e, soprattutto, per affermare una libertà che non conosce barriere.
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