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Avis Comunale Siracusa: cerimonie di intitolazione della sala ristoro e della sede di Via Von Platen

La sala ristoro dell'Avis Comunale di Siracusa al Cavalier Giuseppe Arrisicato e la sede di Via Von Platen alla Signora Anna Maria Verga

Due giorni importanti quelli che si appresta a vivere l’Avis Comunale di Siracusa che dedicheranno, rispettivamente il 29 e il 30 dicembre, la sala ristoro e la propria sede a due persone che sono state due pilastri importanti per l’Associazione.

Primo appuntamento stamattina alle 10,30 nella sede dell’Avis Comunale di Siracusa di Via Von Platen, con la titolazione della sala ristoro al Cavalier Giuseppe Arrisicato, per lunghi anni instancabile dirigente associativo che ha ricoperto, per più mandati, incarichi di responsabilità di gestione fra cui quelli di Presidente dell’Avis Comunale e dell’Avis Provinciale di Siracusa.

Di lui – scrive l’Avis Siracusa in una nota – rimane l’insegnamento del serio e costante impegno per la promozione del dono del sangue e per la crescita dell’associazione dei donatori, partendo dalla costituzione del gruppo aziendale dei ferrovieri, per poi proseguire nella missione per la diffusione della presenza dell’Avis in tutti i comuni della provincia di Siracusa. A lui, persona integerrima, leale e fortemente motivata la viva e perenne gratitudine per l’impulso dato alla crescita associativa”.

La titolazione della sede alla signora Anna Maria Verga, invece, avrà luogo domani alle 10. Fondatrice dell’Avis Comunale di Siracusa e Presidente Onorario dal 2013 fino alla sua morte, avvenuta nell’aprile del 2017, Anna Maria Verga è stata promotrice della costituzione di molteplici Avis comunali, organizzatrice delle attività di raccolta e una figura storica del volontariato del sangue di tutta la provincia di Siracusa. “Grazie al suo carisma – si legge ancora nella nota – ha dato impulso al sistema trasfusionale ed ha posto le fondamenta sulle quali si poggiano il diritto-dovere alla donazione etica, non remunerata, volontaria, periodica, associata e responsabile del sangue umano ed il diritto a ricevere le cure trasfusionali senza dover ricorrere ai donatori di sangue mercenari. Queste due cerimonie vogliono essere un modo per tenere vivo il loro ricordo e un gesto di profonda gratitudine per tutto ciò che nel corso della loro vita hanno fatto per l’Associazione.”


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