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Avola, Noto, Palazzolo Acreide e Siracusa alla conquista dell’expo di Tokyo

I 4 comuni sono presenti con uno stand in cui sono promosse le bellezze architettoniche, paesaggistiche e gli straordinari prodotti enogastronomici del territorio

Alla conquista di Tokyo: il sud est siciliano in estremo Oriente alla Tourism Expo Japan (Tej).  Avola, Noto, Palazzolo Acreide e Siracusa  sono presenti, in questi giorni, con uno  stand alla principale fiera del turismo giapponese. Grande è l’interesse dei 4 comuni del sud est che puntano sui mercati turistici asiatici, intercettando la fascia di tour operator che si muovono nel mercato orientale per far crescere, dunque, le presenze di visitatori provenienti da tali paesi. La Tej è, infatti, considerata una delle tappe irrinunciabili per chi vuole attivare relazioni con gli attori del mercato turistico nel Sol Levante.

A portare alta la bandiera dell’orgoglio siciliano, una delegazione con a capo Tom Van Compernolle, vice presidente associazione albergatori di Noto e responsabile logistico delle fiere internazionali del turismo.

Continua il progetto di marketing turistico per la promozione del territorio – sottolinea l’assessore al Turismo del Comune di Noto Giusi Solerte –  4 comuni in sinergia per proporre itinerari storici architettonici naturalistici enogastronomici con una proposta avvincente e completa. Ultima tappa in Giappone di un percorso virtuoso che ha visto la presenza dei comuni del sud est nelle più importanti fiere internazionali, per chiudere un 2018 che ha registrato un boom turistico di tutto rispetto”.

Uno stand che ospita natura, cultura e sapori e che attrae i curiosi visitatori della fiera.

Ancora una volta le bellezze del territorio avolese sono protagoniste di un’ importantissima vetrina internazionale – afferma il sindaco di Avola Luca Cannata -. Anche stavolta, nell’ottica di una promozione unitaria, assieme a Noto, Siracusa e Palazzolo, ognuna con le proprie specificità, in termini di paesaggio, bellezze architettoniche e straordinari prodotti enogastronomici, ma con un background comune. Valorizziamo al meglio la grande ricchezza del sud est siciliano”.


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