Oggi, la sala operativa della Capitaneria di Porto di Siracusa ha ricevuto la segnalazione da parte di un diportista locale, il quale riferiva di aver recuperato, a 5 miglia al traverso del porto piccolo di siracusa, un esemplare di tartaruga marina in evidente stato di difficoltà e con un amo da pesca in bocca.
Dopo la consegna dell’esemplare al personale militare ed aver constatato la presenza di lesioni procurate dall’attrezzatura da pesca e la conseguente necessità delle opportune cure, la Capitaneria ha provveduto ad informare il personale del centro regionale recupero fauna selvatica e tartarughe marine di Comiso (RG) che si è occupato di prendere in cura l’animale.
Poco più tardi è arrivata un’ ulteriore segnalazione telefonica da parte di un diportista, il quale, navigando nei pressi del litorale di fontane bianche, riferiva dell’avvistamento di un esemplare di foca, dalle seguenti caratteristiche: esemplare di circa 200 kg di peso, di colore marrone scuro con sottogola bianco. Il pinnipede, apparentemente in buone condizioni, dirigeva regolarmente verso sud, direzione Avola.
Dagli elementi acquisiti dal segnalante e da contatti intercorsi con personale del centro regionale recupero fauna selvatica e tartarughe marine di Comiso, è stato appurato l’ottimo stato di salute dell’esemplare, soprattutto per il comportamento di emersione ed immersione dallo stesso assunto.
La specie del pinnipede è monachus monachus (foca monaca), protetta ed in via di estinzione. Le autorità competenti raccomandano di valorizzare la circostanza eccezionale, al fine di segnalare eventuali avvistamenti con eventuali rilievi fotografici.
Infatti, in tutto il mediterraneo ne restano 300/350 esemplari. Le colonie più numerose sono in Grecia e Turchia, ma la speranza è che se ne costituiscano anche lungo il nostro litorale.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni










