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Siracusa, Baio e Blancato (Pd): “no agli spettacoli rock al Teatro Greco, stupefatti dalle parole di Granata”

"Sarebbe un atto di trasparenza rendere pubbliche le motivazioni sulla cui base il Parco Archeologico e la Soprintendenza hanno dato il loro nulla osta agli spettacoli"

Siamo stupefatti dalle sbrigative affermazioni dell’assessore Granata secondo cui “i concerti programmati per questa estate sono perfettamente compatibili con il più importante e antico Teatro Greco del mondo”. Sulla base di quali valutazioni l’onorevole Granata rilascia dichiarazioni del genere? Inoltre, è per noi incomprensibile che la Soprintendenza ai Beni culturali, il Parco Archeologico e l’assessorato regionale ai Beni culturali abbiano autorizzato concerti rock nella cavea del teatro e ci chiediamo se abbiano preso in considerazione il rischio di eventuali ripercussioni sul degrado del bene”. A parlare sono gli esponenti del Partito democratico Salvo Baio e Mario Blancato, che replicano così alle rassicurazioni dell’assessore Fabio Granata sui concerti al Teatro Greco.

“Condividiamo perciò l’allarme lanciato dall’archeologo Fabio Caruso, del Consiglio nazionale delle ricerche, il quale, da esperto della materia, solleva una serie di dubbi ai quali la Soprintendenza ai Beni culturali e il Parco Archeologico dovrebbero dare adeguati riscontri – dicono – Questi due enti sono in grado di escludere, e sulla base di quali elementi, “il rischio di un impatto aggressivo sullo stato di salute e di vulnerabilità del Teatro Greco”? E inoltre: ” Quali sono i parametri entro i quali il teatro può sopportare l’impatto di uno spettacolo con musica rock?” Sarebbe un atto di trasparenza rendere pubbliche le motivazioni sulla cui base il Parco Archeologico e la Soprintendenza hanno dato il loro nulla osta agli spettacoli, tenuto conto che da parte di quest’ultima non sono mai state forniti i dati sulle condizioni della cavea. Condividiamo infine l’autorevole opinione di Vittorio Sgarbi secondo il quale “i teatri storici non sono luna park, ma posti sacri che vanno tutelati nella loro identità”.


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