Siracusa 53a nel bando periferie. Al momento, quindi i progetti sono ammessi (come tutti) ma non finanziati, visto il bando prevede fondi da stanziare fino alla 24a posizione. E dunque non resta che attendere. Al comune di Messina arriveranno 18 milioni per la riqualificazione della periferia, l’unica città siciliana a essere finanziata dal Governo, tutte le altre – Siracusa inclusa – dovranno aspettare. A deciderlo è stato il nucleo di valutazione che ha esaminato, nei mesi scorsi, i progetti inviati dalle città italiane nell’ambito del processo di riqualificazione delle periferie, indetto dal governo nazionale a fine 2015. Cinquecento milioni di euro complessivi da destinare alla realizzazione di interventi nelle aree urbane più degradate e nei giorni passati proprio il consigliere comunale Alfredo Foti aveva chiesto notizie sul finanziamento.
Ebbene, delle 120 proposte inviate, a essere finanziate in prima battuta saranno le prime 24 e tra queste c’è l’idea di Messina con il progetto Capacity che punta a dare un tetto a circa duecento nuclei familiari. Le città metropolitane di Catania, Messina e Palermo avevano presentato progetti per 40 milioni di euro, ma non sono stati considerati prioritari dal nucleo di valutazione. Con quella di Palermo che occupa il 47esimo posto, Messina il 101esimo e, infine, quella di Catania il 106esimo. Aspetteranni i finanziamenti anche i comuni capoluogo di Agrigento (34esimo), Caltanissetta (49esimo), Siracusa (53esimo), Enna (57esimo), Palermo (63esimo), Catania (93esimo), Ragusa (108) e Trapani (116esimo).
Il bando periferie prevedeva uno stanziamento di 500 milioni di euro mentre le richieste inviate dei Comuni ammontano ad oltre 2,1 miliardi di euro e, senza un ulteriore stanziamento, tre progetti su quattro non vedranno soldi. E Siracusa ha presentato un progetto per poco più di 13 milioni di euro assicurandosi 60 punti, 12 in meno dell’ultimo ente pubblico finanziato.
Se dovessimo fare affidamento alle parole dell’ex premier Matteo Renzi, però, tutti i progetti candidati dai Comuni saranno finanziati entro il 2017 con 2,1 miliardi di euro. L’ex presidente del Consiglio lo disse alla Fiera del Levante di Bari lo scorso ottobre, assicurando ai sindaci l’innalzamento da 500 milioni a 2,1 miliardi di euro delle risorse per la riqualificazione delle periferie degradate. “Le prime 25 – assicura il sindaco Giancarlo Garozzo – saranno finanziate con il bilancio dello Stato 2016, dalla 26 alla 83 con il bilancio 2017 e dalla 84 alla fine con il bilancio 2018“. Non resta che attendere.
Il bando puntava a favorire non solo il miglioramento del decoro urbano ma anche la rifunzionalizzazione delle strutture edilizie esistenti, con un occhio alla sicurezza e al potenziamento della mobilità sostenibile. Mentre tra i criteri di valutazione presi in considerazione ci sono tempi di esecutività, capacità di attirare finanziamenti privati per almeno il 25% dell’importo, innovazione e capacità di innescare un processo di rivitalizzazione economica, sociale e culturale.