Così ha dichiarato la società: “La società sportiva G.S. Trogylos Priolo, interviene pubblicamente e senza indugi, sulla triste ed incresciosa vicenda che vede protagonista, suo malgrado, il proprio dirigente responsabile Fabrizio Milani, oggetto nei giorni scorsi di minacce da parte del corrispettivo collega della società lombarda Pool Comense. In seguito a tali fatti di cui troverete i particolari nella nota elaborata dal legale rappresentante della Trogylos, avvocato Pino Corso, la stessa ha preso la grave decisione di non disputare il recupero della gara con la Pool Comense, inviandone notifica alla Lega e contestuale richiesta di deferimento alla Procura Federale, nei confronti della Società Pool Comense e del dirigente in questione. Di seguito il testo integrale della lettera elaborata dall’avvocato Pino Corso:
Il Consiglio Direttivo del GS Trogylos Priolo in relazione al rinvio della gara del 22 gennaio contro la Pool Comense, a seguito di un increscioso episodio di minaccia nei confronti del Dirigente Responsabile Fabrizio Milani ha assunto la decisione di non disputare la suddetta gara e di deferire alla Procura Federale sia la Pool Comense per responsabilità oggettiva che il suo dirigente,
sig. _______________________ .
Si tratta di una decisione sofferta e spiacevole ma purtroppo necessaria per la dignità della nostra società e quale atto di solidarietà nei confronti del dirigente.
Veniamo ai fatti. Il 18 Gennaio la società comunicava alla FIP che per effetto dei blocchi stradali che hanno paralizzato la Sicilia e principalmente la nostra cittadina potevano esserci serie possibilità che non avremmo potuto raggiungere Como per la disputa della gara di Campionato. Il venerdì 20, nella più assoluta incertezza, contattavamo la FIP per capire il da farsi tenuto conto che in via precauzionale il Comitato della Sicilia aveva disposto il rinvio di tutte le gare. La FIP, a conoscenza della problematica avendo aperto anche una unità di crisi, ci invitava a contattare la società Pool Comense per avviare, consensualmente, la pratica di rinvio della gara. Dopo vari colloqui con la società lombarda si è proceduto al rinvio della gara con l’impegno di recuperarla entro il 28/02/2012 e darne comunicazione alla FIP entro il 24 gennaio.
Teniamo ad evidenziare che tale rinvio viene pagato da noi a caro prezzo avendo perso i biglietti aerei già fatti e andando incontro a spese certamente non preventivate che in momento di crisi come questo non è certo un fatto da poco. Precisiamo inoltre che nel corso del colloquio il dirigente comasco sottolineava il fatto che il loro nuovo arrivo Ajanovic non avrebbe potuto giocare per formalità di tesseramento ma che, in caso di rinvio, sarebbe certamente stata della partita. La nostra società inviava una email alla FIP, alla Lega e alla Società Comense scusandosi per il disagio e ringraziando per la sensibilità mostrata. Successivamente dalla dirigenza di Como ci venivano comunicate due date possibili per il recupero il 2 o l’8 Febbraio. Comunicavamo che per noi andava bene l’8 Febbraio in quanto il 2, essendo tra l’altro un giovedì, ci avrebbe costretto alla disputa di due gare ravvicinate.
Improvvisamente ricevevamo una telefonata di non disponibilità per l’8 e che si poteva recuperare solo il 2 Febbraio. Abbiamo cercato di far comprendere che si doveva trovare un accordo fra le società ma l’accordo non presuppone una imposizione ma avere almeno una possibilità di scelta e noi ci siamo solo limitati a scegliere una delle date proposte dalla società Pool Comense. Di tutta risposta la Pool Comense inviava al ns. dirigente sig. Milani Fabrizio un sms offensivo ed intimidatorio in cui si ventilavano anche problemi per l’incolumità personale dello stesso, condito da turpiloquio, totalmente fuori dai canoni di buona educazione e di sportività.
Preso atto di quanto sopra e ritenendo il messaggio oltremodo ingiurioso e lesivo della dignità e minaccioso nei confronti della nostra società e di un suo tesserato e tale da poter creare un clima ad alto rischio nella gara che si dovrà disputare il consiglio direttivo ha preso la decisione di non disputare la gara a Como.
Pensiamo infatti che di fronte a tali atti il recupero della gara passi in secondo piano visto che tutto si può accettare, critiche obiezioni e quant’altro, ma solo se basate su un confronto di educazione e rispetto. Nessuno in nome di una mera gara di basket può consentirsi di trascendere calpestando la dignità di una società che ha sempre fatto del rispetto e dell’educazione uno stile e soprattutto di un tesserato apprezzato e che ha ricoperto vari incarichi in ambito federale che tutti conoscono come persona educata e civile.
Sul rinvio della gara, dove la Comense ha avuto l’ardire di mettere in discussione le nostre motivazioni, precisiamo che la nostra zona è purtroppo quella che ha avuto i maggiori disagi perché essendo il principale polo industriale a differenza di altre zone vedi Ragusa o Alcamo che hanno avuto minimi disagi. Basti pensare che ancora stamani nella nostra cittadina sono presenti presidi di manifestanti che hanno bloccato l’accesso dei pontili dove arrivano le navi e di questo ci permettiamo di inviare fax degli articoli dei giornali di stamani.
Al di la di come vada a finire questa vicenda, che ha assunto toni squallidi, ci preme ringraziare la Federazione Italiana Pallacanestro per la sensibilità e mostrata e vogliamo sottolineare comportamenti arroganti e minacciosi non fanno bene alle istituzioni sportive che hanno il compito primario di solidarietà e rispetto.
Si chiede pertanto alla Lega Basket Femminile di mettere all’ordine del giorno del Consiglio Direttivo del 3 Febbraio 2012 il presente documento quale elemento di discussione ed adottare gli opportuni provvedimenti al fine di tutelare la dignità di una propria associata e dei sui tesserati.
Alla FIP si chiede se non sia il caso, in ogni ipotesi, comunque di rinviare la partita a data da destinarsi per evitare che dalle intimidazioni per sms si passi ad intimidazioni ambientali che possano mettere a rischio l’incolumità personale di dirigenti ed atleti della Ns. società.“
