I rumours hanno preceduto la notizia che adesso viene finalmente ufficializzata: la Prativerdi resta a Siracusa. La società sportiva aretusea, attingendo a proprie risorse, ha provveduto a iscrivere la squadra che disputerà al Palalobello, per la prima volta dopo cinquant’anni, il campionato di pallacanestro maschile di serie B nazionale in suolo aretuseo.
Un adempimento oneroso, che sigla il rinnovato impegno della società ad affrontare una nuova avventura sportiva che, come location privilegiata, vedrà dunque ancora il palazzetto sportivo di via Zopiro.
In extremis, la società ha giudicato “inconsistenti e inaffidabili” le sirene melillesi – che, dopo sorrisi e strette di mano, si sono peraltro concluse con un nulla di fatto – e ha invece risposto con un estremo gesto di responsabilità ai tanti affezionati supporter aretusei che non hanno mai fatto mancare il loro appoggio alla società, durante tutto il periodo post promozione.
Una fase particolarmente tribolata. Tormenti relativi al budget necessario, pressoché raddoppiato, per affrontare la nuova impegnativa stagione. E una programmazione che ha dovuto tenere conto, già a partire dal dicembre dell’anno scorso, complice la grave crisi economica, dell’improvviso abbandono di due tra i principali sponsor della squadra. Un fatto che ha totalmente scombussolato i piani societari.
Necessario dunque, per non vanificare tutto, la messa a fuoco delle risorse necessarie per il nuovo campionato che rappresenta l’anticamera del grande basket e costituisce già una novità assoluta per il siracusano.
Ad appena un mese di distanza dalla vittoria finale, colta lo scorso 4 giugno, la Prativerdi è stata costretta a correre ai ripari e, in attesa dell’arrivo di sostegni economici concreti, ha investito nuovamente attingendo alle proprie esigue risorse per non rischiare la scomparsa e il trasferimento del titolo sportivo in altre province, che sarebbe suonata come una atroce beffa per i tanti fedelissimi tifosi della squadra.
“In vista non c’è nessun megasponsor”, puntualizzano dalla Prativerdi. Piuttosto messaggi di un interesse corale e l’impegno nel reperire sponsor proveniente da una parte dei rappresentanti istituzionali siracusani.
In primo piano, il ministro Prestigiacomo che ha già risposto all’appello “salva-Prativerdi” lanciato dall’assessore regionale Titti Bufardeci, procurando il primo sponsor che sarà ufficializzato quando le trattative saranno concluse.
Ma si è ancora molto lontani dal budget necessario. In città molte le voci che si sono levate per salvare l’importante e storico risultato sportivo ottenuto e numerosi sono gli attestati di solidarietà arrivati in seno alla società.
Un clima che ha fatto riaccendere la fiammella della speranza e dell’entusiasmo nella Prativerdi, che ha così deciso di continuare ad investire nel basket.
“Vorrei rivolgere un plauso al ministro Prestigiacomo che ha risposto al nostro appello – afferma Bufardeci -, stiamo continuando a ricercare altri sponsor, spaziando tra imprenditori locali e non, il fatto che la Prativerdi resti a Siracusa è un successo che deve ulteriormente responsabilizzarci in questa impresa”.
“È stato un periodo particolarmente difficile – è il commento della presidente della Prativerdi Graziella Ambrogio –, ci siamo più volte trovati davanti ad un bivio e ci è capitato di pensare di lasciare tutto nei momenti più duri. Alla fine ha vinto l’amore per questo sport che unisce tutta la provincia di Siracusa, i tifosi siracusani hanno dimostrato di meritare un palcoscenico importante nel basket maschile.
Ringraziamo tutti quelli che ci hanno sostenuto e stanno cercando di aiutarci in questa nuova avventura sportiva”.
In vista, la campagna acquisti e le riconferme nel roster e nello staff. A breve le prime novità.
Intanto si sa già che, per quanto riguarda il settore giovanile, la Prativerdi realizzerà un gemellaggio anche con la Cstl Melilli che milita in C2, che segue quello “storico” con la Polidoro Avola.
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