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“Basta Incidenti e Morti sulle Strade”

Trascorsa una settimana dal grave incidente sulla statale S.S. 115 che ha spento la vita di un ragazzino minorenne alla guida del suo motorino in un sabato sera che doveva essere di svago e che si è invece rivelato fatale.

Non si può non riflettere su una simile tragedia. Non si può restare indifferenti ed ignorare il dramma di chi piange la morte di un figlio di soli 17 anni.
C’è chi, alla luce di tanto strazio, vuole farsi sentire, vuole fare sentire a gran voce la necessità di intervenire concretamente.

E proprio in prossimità di quell’incrocio maledetto che ha contato l’ennesimo incidente, l’Associazione Familiari Vittime della Strada di Siracusa scende a manifestare, sabato 26 luglio alle 9:30, in nome della “guida prudente”.

La suddetta associazione, che a livello nazionale comprende ben 98 sedi e che si sta ulteriormente ampliando, tenta di operare un’attività di sensibilizzazione quanto ad un’auspicabile cautela sulle strade e al necessario riscontro da parte non solo dei guidatori, ma anche delle istituzioni.

“Dopo l’ennesimo incidente avvenuto al bivio della Madonnina”, – dichiara Giampiero Cavarra, responsabile dell’Associazione a Siracusa insieme con  Mirella Abela – chiediamo con forza interventi di messa in sicurezza di quelle strade siracusane, erroneamente chiamate zone balneari”.

Quelle che si sono sempre definite “stragi del sabato sera”, adesso non avvengono soltanto nei weekend, ma soprattutto non sempre possono essere attribuite all’imprudenza degli utenti.

Accade, infatti, troppe volte che incidenti di una certa entità succedano per motivi di scarsa visibilità o per la poca manutenzione che regna sovrana nelle nostre strade.
Quegli incroci nelle periferie della città sono troppo spesso dimenticati, poiché considerati da sempre poco trafficati, se non nei mesi estivi.

In realtà, “negli ultimi anni, – sostiene Mirella Abela – le cosiddette zone balneari hanno visto un’esplosione di costruzioni e nuovi residenti. Insediamenti abitativi, anche di lusso, sono in procinto di nascere e, intanto, la cura delle strade è ad uno stato precario”.


“Pur non sapendo con esattezza la dinamica del grave incidente di sabato scorso – continua la Abela – e nonostante non conoscessimo il giovane Salvatore Gennaro, ci adoperiamo affinché si metta fine a questa serie di orrori che accadono nelle nostre strade”.

“Oltre all’introduzione di adeguati servizi di illuminazione nei bivi delle zone balneari, riteniamo necessaria la realizzazione di una corsia preferenziale per la circolazione dei ciclomotori, poiché si tratta di strade percorse non solo in estate, bensì anche nel resto dell’anno dai ragazzi che si recano quotidianamente a scuola. Siamo preoccupati dai nuovi insediamenti abitativi che renderanno ancora più trafficata quella parte del territorio”.

E se si pensa ai costi sociali che ne derivano, è facile rendersi conto che risulterebbe molto più economico investire maggiormente a livello urbanistico piuttosto che provvedere poi alle cure e all’assistenza delle persone coinvolte in incidenti stradali.

L’Associazione Familiari Vittime della Strada ha già posto in evidenza la pericolosità di quel bivio tra la S.S. 115 e la traversa che prosegue per “Contrada Isola” con attività di sensibilizzazione e volantinaggio circa sei mesi fa.

Domani si manifesterà ancora – conclude la Abela – nella speranza di scuotere gli Enti e la cittadinanza tutta, con la nostra presenza attiva e con la distribuzione dei nostri volantini che recano una scritta piuttosto significativa:

“RALLENTA LA TUA VELOCITA’, DAI PRECEDENZA ALLA VITA”.
 


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