“Ho chiesto all’Assessore Russo di intervenire affinché la nostra provincia si doti di quel progetto organico di sanità che non si intravede per niente. Senza voler ignorare talune cose compiute, resta il fatto che il più è da venire e non si sa quando, la sensazione è che si navighi alla giornata. O peggio, spinti da intrusioni politiche e non da una seria programmazione sanitaria”. Roberto de Benedictis, vice presidente del gruppo parlamentare Pd all’Ars, commenta così la situazione della sanità in provincia di Siracusa.
“Così è per l’ospedale di Avola – continua l’esponente politico – come per quello di Noto, per quello di Lentini, finalmente aperto ma in cerca di futuro, e per il Muscatello di Augusta. Per non parlare dei PTA che dovevano essere realizzati e che non ci sono, delle RSA messe nere su bianco e rimaste sulla carta, di liste d’attesa che fanno vergogna e di un’assistenza territoriale ferma alle intenzioni. In una provincia con soli otto posti letto di rianimazione, priva ancora di un pronto soccorso pediatrico e degli stessi posti di degenza previsti al pronto soccorso dell’Umberto I. E si potrebbe continuare.
E se sono le risorse a mancare, in occasione della prossima assegnazioni di risorse all’ASP per l’esercizio 2012, dall’Assessore Russo e dal Direttore generale Guizzardi – spiega De Benedictis – ho avuto l’assicurazione che si definiranno una volta per tutte e dettagliatamente le cose da realizzare con la certezza delle risorse date e nei tempi a ciò previsti. L’ASP deve insomma uscire dallo stallo in cui si trova e che demotiva ogni giorno di più i suoi stessi operatori. Uno stallo – conclude – che penalizza la nostra popolazione ma che, guarda caso, avvantaggia le strutture del catanese, a cui vanno decine di milioni di euro del nostro bilancio annuo per supplire le nostre eterne carenze.”
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