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Bimba morta a Noto, i vestiti erano zuppi di acqua e candeggina: l’autopsia chiarirà i motivi

Sarà fondamentale il responso dell'autopsia sulle cause e sulle modalità del decesso della piccola, la Procura ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo

È stata restituita ai familiari la salma della piccola di 10 mesi morta giovedì pomeriggio dopo che avrebbe ingerito una dose di candeggina. Sono state infatti completate le operazioni legate all’autopsia disposta dalla Procura di Siracusa e svolta a Catania dal medico legale Giuseppe Ragazzi. Procura di Siracusa che ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e che sta cercando di dare una ricostruzione più precisa di quanto successo nell’abitazione di contrada Busulmone, dove la piccola viveva assieme alla propria famiglia che nel frattempo ha provveduto a nominare un proprio legale di fiducia, l’avvocato Giuseppe Cultrera, per seguire questi “atti dovuti”.

Sarà fondamentale il responso dell’autopsia sulle cause e sulle modalità del decesso della piccola. Un responso che dovrebbe permettere di dare una dinamica ben precisa a quello che è stato un tragico incidente domestico, con la bimba arrivata a contatto con il liquido nocivo, che avrebbe comunque ingerito. Da stabilire, appunto, come il contatto con il secchio al cui interno si sarebbe trovata anche della candeggina, si avvenuto, anche alla luce delle dichiarazioni dei sanitari che hanno soccorso la bimba, arrivata al Trigona con i vestiti vistosamente bagnati.

Intanto la comunità netina si è stretta intorno alla famiglia. Domani in Cattedrale alle 15:30 l’ultimo saluto ad un angelo volato via troppo presto.


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