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“Bomba d’acqua” a Siracusa, idrovore in azione al Santuario e al Talete

Su quanto accaduto stamattina il consigliere comunale Alessandro Acquaviva ha rivolto un'interrogazione all'amministrazione per comprendere quali misure preventive siano state messe in campo

Tra i disagi più grandi registrati quest’oggi a seguito della bomba d’acqua che si è abbattuta su Siracusa nelle prime ore del mattino, vi sono senza dubbio la situazione alla Basilica del Santuario della Madonna delle Lacrime e al Parcheggio Talete in Ortigia. Non una novità, visto che sia la Basilica, sia il parcheggio comunale al ripetersi di forti precipitazioni, devono sempre far i conti con le costanti alluvioni.

Ancora una volta, stamattina la Cripta del Santuario, dopo le ingenti piogge di questa notte, si è allagata. “Dopo aver utilizzato le pompe idrovore – afferma Don Aurelio Russo, rettore della Basilica – è necessario adesso l’aiuto di tutti per riportare la Cripta in condizioni da poter essere nuovamente fruibile. Anche da adesso chi volesse può dare una mano portando con sé anche qualche strumento (secchi, scope…). Grazie per quanto farete”.

Il rettore ha disposto la chiusura immediata della Cripta e la sospensione di tutte le attività correlate, a causa dell’acqua che ha sfiorato il metro d’altezza e ha praticamente inondato lo spazio sacro, incluse cappelle e altare. È stata provvidenziale l’assenza del Reliquiario della Madonna delle Lacrime, in missione a Lourdes.

In un primo momento sono state allertate le squadre dei Vigili del Fuoco, ma l’intervento non è stato necessario in quanto la pioggia ha smesso di cadere copiosa e le pompe di sollevamento hanno funzionato bene tirando fuori in breve tempo tutta l’acqua dalla Cripta.

Ad allarmare non sono solo i danni causati alla Cripta dall’inattesa bomba d’acqua, più grave e disarmante è la situazione della Basilica Superiore dov’è è custodito il quadretto miracoloso. Nonostante i lavori di impermeabilizzazione realizzati non molti anni fa, ci sono molte infiltrazioni d’acqua in tutto lo spazio liturgico, compreso l’altare principale.  Da tutto ciò ne deriva un’immagine impietosa per un Santuario che accoglie pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. Ma la responsabilità di tutto ciò, nelle parole del Rettore, don Aurelio Russo, non può essere attribuita solo ai nubifragi che durante l’anno cadono sulla città rendendola impraticabile.

Tombini e caditoie delle arterie stradali che fanno da perimetro al Santuario (viale Luigi Cadorna, via del Santuario, via Testaferrata, viale Teocrito), costituiscono un piano di drenaggio che dovrebbe intercettare le acqua meteoriche che scorrono in superficie per convogliarle nella rete fognaria – dice – ma queste risultano essere del tutto insufficienti, trasformando periodicamente in piscina la Cripta. Viale Teocrito e via Von Platen, essendo in discesa in direzione Santuario, si trasformano in veri e propri fiumi che trovano sbocco nell’area del Santuario e della sua Cripta che pertanto diventa un bacino artificiale ad ogni evento atmosferico di una certa entità. A tutto questo, cosi come ai disagi creati ai cittadini e ai fedeli occorre porre rimedio in modo sistematico e organico“.

Situazione simile in Ortigia, al parcheggio Talete, che nonostante l’avvio dei lavori di riqualificazione da parte della Russotti, a seguito dell’approvazione di una delibera da parte del Consiglio comunale il 4 ottobre 2006 avente per oggetto variante urbanistica al Piano particolareggiato di Ortigia per cambio destinazione d’uso dell’immobile di via Riva della Posta da ufficio postale ad albergo, si è nuovamente allagato. Dalla tarda mattinata le associazioni di Protezione Civile si sono recate sul posto “armate” di idrovore per liberare la struttura dall’acqua, consentendo così agli utenti di poter recuperare le auto parcheggiate.

Su quanto accaduto stamane, il Consigliere comunale Alessandro Acquaviva ha rivolto una interrogazione all’amministrazione comunale. “Il temporale che si è riversato a Siracusa nelle prime ore della giornata di oggi ha colto impreparata tutta la città – scrive il Consigliere -. Si sono verificati allagamenti di strade e di edifici scolastici in orari di punta ,tra le 7 e le 8, generando non poche preoccupazioni tra le migliaia di cittadini che, ignari dell’intensità della pioggia e in assenza di avvisi dall’ Ente Comune , si sono messi alla guida dei propri mezzi per raggiungere le scuole rischiando di rimanere sommersi dalle acque. Si sarebbero registrati allagamenti di appartamenti ad Epipoli e alla Borgata e crolli di muri perimetrali in vari quartieri . In questo drammatico quadro, fermo restando le croniche criticità infrastrutturali della città, l’attività di prevenzione del Settore viabilità e protezione civile è apparsa carente e inadeguata. Pertanto, si chiede di sapere, quale attività preventiva è stata svolta dalla ditta incaricata della pulizia delle caditoie e quali procedure sono state adottate per garantire una puntuale informazione alla cittadinanza del rischio idro-meteorologico”.

“Dopo l’alluvione di stamattina – conclude il collega Alfredo Foti – i danni ed i notevoli disagi, mi sarei aspettato di vedere squadre d’emergenza della ditta del servizio d’igiene urbana, intente a spazzare e ripulire sia le strade che le caditoie ostruite da rifiuti e detriti, invece non ho notato nulla di tutto ciò, spero che ella a nome di tutto il Consiglio Comunale si faccia parte diligente e solleciti l’Amministrazione attiva nelle persone del Sindaco e dell’Assessore competente per gli adempimenti del caso. Abbiamo bisogno anche del suo contributo, ed ella da quello scranno può far sentire la sua voce“.


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