“Per la provincia di Siracusa non è tollerabile il taglio anche di un solo posto-letto pubblico né, tanto meno, la chiusura o trasformazione di un solo ospedale. La razionalizzazione della spesa pubblica in materia sanitaria non può essere ancorata solo a calcoli aritmetici, deve piuttosto guadare alla specificità territoriale e, in ogni caso, non si può pensare di scaricare sulla comunità decenni di malgoverno e di sprechi che già tanti guasti, in termini di assistenza inadeguata, hanno causato alla nostra provincia che ora si vorrebbe penalizzare ulteriormente”.
Lo ha ribadito ieri sera, partecipando ai lavori del consiglio comunale aperto di Augusta dedicato ai problemi della sicurezza industriale e della sanità, l’on. Mario Bonomo, deputato regionale del Partito Democratico, componente della IV Commissione consiliare territorio ed ambiente.
“Sulla necessità che qualsiasi discorso, pur condivisibile in linea di principio, di razionalizzazione della spesa sanitaria debba prescindere da qualsiasi insana tentazione di dare una sforbiciata alla già carente situazione nella provincia di Siracusa sono irremovibile – ha proseguito l’on. Mario Bonomo -. So bene che anche nel mio partito ed in alcune forze sindacali che hanno nel centrosinistra il loro riferimento storico naturale ci siano posizioni decisamente più sfumate ed inclini ad accettare, quasi fosse un “male inevitabile”, tagli ed ulteriori penalizzazioni alla sanità siracusana. Io sono piuttosto convinto che, proprio alla luce della drammatica peculiarità di questo territorio che vede una concentrazione di industrie “pesanti” che non ha eguali in Sicilia ed in larga parte d’Italia con tutto il carico di problematiche, anche sanitarie, che questa presenza comporta, non possa minimamente essere accettata questa logica freddamente “ragionieristica” che sembra animare il lavoro dell’assessore Russo.
Chiamo anzi – ha aggiunto l’on. Mario Bonomo – chi non si riconosce su posizioni accomodanti a mantenere altissima la guardia e, se sarà il caso, sono pronto a lanciare una vera e propria mobilitazione per difendere la sanità pubblica siracusana.
Bonomo si riferisce poi alla presenza di intere aree della provincia, soprattutto alla parte più estrema di quella meridionale, che non sono nemmeno dotate di strutture sanitarie private.
E dunque, “la chiusura, riduzione o trasformazione degli ospedali di Avola e Noto creerebbe danni e squilibri notevoli – ha proseguito Bonomo -. Quello ad una sanità efficiente non è una graziosa concessione ma un diritto pieno dei cittadini di questa provincia per difendere il quale intendo continuare a battermi con ogni forza.
Considerazioni analoghe anche per gli ospedali di Lentini ed Augusta che, proprio per il loro trovarsi immediatamente e ridosso e nel cuore del polo petrolchimico, dovrebbero invece vedere sviluppate le loro specializzazioni proprio in funzione di questa massiccia presenza industriale. Altro che tagli! – ha concluso l’on. Mario Bonomo – Qui si tratta semmai di realizzare un polo sanitario pubblico di eccellenza, tassello indispensabile di un più ampio mosaico di sviluppo e riqualificazione di un territorio che ha pagato e sta continuando a pagare prezzi altissimi, anche in termini di vite umane spezzate, malattie professionali, malformazioni neonatali.
E’ impensabile che in questo scenario si debbano accettare supinamente nuovi tagli e penalizzazioni in un comparto, quello della sanità pubblica, che deve invece rappresentare il punto dal quale ripartire”.