Cinque punti (emodinamica a singhiozzo, risonanza magnetica solo in strutture private, radioterapia oncologica mancante, hospice per malati terminali chiuso, carenze e “doppioni” nel servizio di guardia medica che soffre per la mancanza di coordinamento tra azienda ospedaliera “Umberto I” e Asl 8) che rappresentano altrettanti “buchi” nella rete della sanità pubblica siracusana. Una situazione tante volte denunciata e per la quale urge trovare adeguata soluzione, specie adesso, in questi mesi che ci separano dall’importantissimo appuntamento del G8 Ambiente che la prossima primavera vedrà Siracusa protagonista sulla ribalta internazionale.
I cinque “buchi” sono quelli che l’on. Mario Bonomo, deputato regionale del Partito Democratico, ha voluto ancora una volta segnalare rivolgendosi con una lettera aperta all’assessore regionale alla sanità Massimo Russo ed al ministro per l’ambiente on. Stefania Prestigiacomo.
“La “migrazione sanitaria” di tanti siciliani che vanno regolarmente a curarsi in altre regioni o all’estero è stata negli anni quasi accettata in virtù, forse, del singolare fatalismo meridionale, ma risulta insopportabile non poter disporre di servizi di diagnostica fondamentali e continuare impotenti ad osservare come la sanità siciliana sia considerata principalmente un centro di interessi economici – si legge nella lettera aperta dell’on. Bonomo -. Il servizio di emodinamica, ad esempio, attualmente è attivo dalle ore 8 alle 14 ritenendo, forse che gli ammalati bisognosi di tale assistenza, debbano tener conto dell’ora in cui ammalarsi. Di fatto è preclusa ai soggetti, a rischio di patologie legate alla circolazione sanguigna, di poter essere sottoposti ad indagini con regolarità e continuità.
Quanto poi al servizio di risonanza magnetica è affidato totalmente a strutture private che assolvono a tale compito fino ad esaurimento delle somme trasferite dalla Regione che non sono mai sufficienti a soddisfare il fabbisogno dell’intero anno. La conseguenza è che i pazienti nella seconda metà dell’anno, quando non anche prima, devono cercare alternative al servizio sanitario pubblico affrontando molto spesso a proprie spese il costo degli accertamenti necessari.
Il servizio sanitario pubblico non assicura, altresì, nella città di Siracusa, la possibilità di effettuare radio terapia oncologica procurando, anche in questo caso, grave nocumento ad ammalati già pesantemente provati.
Altro argomento – prosegue il testo – riguarda il funzionamento dell’hospice per malati terminali dell’ospedale “Rizza” di Siracusa: la struttura esiste ma inspiegabilmente non è operante da almeno tre anni.
Si assiste, infine, ad un eterno conflitto tra la rete di guardie mediche ed il presidio ospedaliero “Umberto I”: a farne le spese sono sempre i cittadini della provincia di Siracusa che non possono disporre di un efficiente servizio di pronto soccorso anche a causa dell’organico inadeguato dell’ospedale “Umberto I”.
L’on. Mario Bonomo nella sua lettera aperta conclude mettendo in relazione lo stato attuale della sanità siracusana e la prossima importantissima scadenza del G8 ambiente programmato in primavera. “Fra pochi mesi la Sicilia, e Siracusa in particolare, avrà l’occasione e l’opportunità di essere il centro del dibattito mondiale sui temi dello sviluppo sostenibile con la riunione dei ministri dell’ambiente degli 8 Paesi più industrializzati ma anche quelli di Paesi come India, Cina, Brasile, Messico, Sud Africa, Australia, Indonesia, Corea del Sud che discuteranno, tra l’altro, di nuove tecnologie per le fonti alternative e per il risparmio energetico.
Tale evento, che giudico effettivamente straordinario comporterà, inevitabilmente, un programma di interventi necessari per l’organizzazione del vertice e tra questi assume particolare rilievo, ovviamente, la situazione della sanità a Siracusa”.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni





