Nella prima edizione della Giornata Europea del Mare l’assessore regionale alla Pesca, Titti Bufardeci, ha fatto riferimento al comportamento della Comunità Europea che non è sempre particolarmente vicina ai pescatori siciliani. “Tanti i regolamenti troppo rigorosi – ha affermato – una politica che è volta a ridurre la pesca, a limitarla solo ad alcune imbarcazioni super attrezzate, un rapporto con la pesca sportiva un po’ problematico. Pertanto, dobbiamo operare un’azione di coinvolgimento quanto più maggiore dei nostri pescatori per cercare anche di compensare quella che è un direttiva europea che non è a favore della pesca siciliana”.
Uno degli esempi delle difficoltà della pesca è quello legato alle modalità identitarie: “Abbiamo pensato di riconvertire le modalità della pesca mobile tornando alla modalità della pesca del tonno – ha dichiarato l’assessore Bufardeci – E così penso a Favignana, a Portopalo, alla Tonnara di Santa Panagia o alle parti del trapanese. Sono tante attività che si devono fare in ordine alle quali stiamo cercando di promuovere il nuovo rapporto e cambiamento culturale. Insieme alla pesca del tonno, la pesca del pescespada. Stiamo lavorando in piena sinergia con l’Osservatorio regionale della Pesca e stiamo cercando di coinvolgere il mondo della pesca siciliana, quella di Mazara del Vallo che è la più importante di tutte, anche se quella siracusana non è da meno, per difendere la nostra pesca, la nostra tradizione”.
L’assessore ha inoltre annunciato che sono state definite le graduatorie FERP (Fondo regionale per la Pesca) per la conservazione, trasformazione e la promozione dei prodotti ittici. L’assessorato regionale, secondo quanto riferisce Bufardeci, sta investendo circa 45 milioni di euro che andranno a brevissimo in graduatoria. Definite le graduatorie del Ferp, altre misure riguarderanno il Piano di Gestione: nella fattispecie un bando attraverso il quale saranno gli stessi marinai sostanzialmente a promuovere la disciplina della pesca che intendono adottare, e quindi la gestione della pesca. “Un piano industriale della pesca che viene peraltro finanziato – conclude l’assessore – una novità in assoluto che consentirà ai pescatori di poter meglio vivere il momento di grande difficoltà”.
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