Un vero e proprio San Valentino di passione quello del Siracusa calcio impegnato al De Simone nell’atteso derby contro il Catania. Una sfida importante tanto per il campo e per i tifosi azzurri, quanto per attesa perché prossima alle scadenze federali che, se non rispettate, potrebbero portare gli azzurri all’esclusione dal campionato.
Per la partita contro la corazzata etnea allenata da Mimmo Toscano, il tecnico azzurro Marco Turati si affida a Farroni tra i pali, linea difensiva composta da Zanini, Marafini, Capomaggio e Iob in difesa; mediana con Candiano, Frisenna e Riccardi; trio d’attacco invece composto da Di Paolo, Contini e Arditi.
Il De Simone ribolle di passione con gli oltre 3 mila tifosi che fin prima del fischio iniziale hanno iniziato a cantare e sostenere gli azzurri.
Il primo squillo è al 7 ed è del Siracusa con un bel cross di Di Paolo che pesca in mezzo all’area Arditi il cuo colpo di testa finisce ampiamente a lato. Il Siracusa parte molto bene, con grande aggressività. All’11 gli azzurri conquistano il primo corner della partita, mentre il De Simone che arde d’amore non smette di cantare. Gli angoli consecutivi diventano 3, tutti purtroppo senza alcun esito.
Al 27 bella trama del Siracusa che imbecca per Arditi, il centravanti azzurro fa la sponda per Riccardi che di destro però spedisce alto. Alla mezz’ora di gioco punizione insidiosa per il Catania nei pressi del vertice destro dell’area. Calcia Bruzzaniti per la testa Quaini che però spedisce di molto alto sulla traversa difesa da Farroni.
Al 35’ Catania in vantaggio con una bella percussione sulla sinistra di Bruzzaniti che mette un cross preciso per la testa di Casasola che impegna severamente Farroni; sulla ribattuta arriva D’Ausilio che con un destro potente insacca imparabilmente.
Minuto 39’ il Siracusa abbozza una reazione con un calcio di punizione dal limite destro dell’area etnea. Sul pallone va Di Paolo. Sulla ripartenza il Catania riparte in velocità con Bruzzaniti che fa ancora una volta la differenza mettendo un bellissimo pallone rasoterra in mezzo per l’accorrente Pieraccini che di destro batte nuovamente Farroni. Al termine della revisione con l’Fvs l’arbitro annulla per fuorigioco.
L’arbitro decreta 4 minuti di recupero. Al secondo di recupero punizione per il Catania che fa infuriare Turati (ammonito per proteste), sugli sviluppi Jimenez serve Bruzzaniti che dal limite calcia alto. L’ultimo episodio è l’ammonizione per Riccardi che ferma con una trattenuta una partenza pericolosa del Catania.
Un primo tempo ben giocato dal Siracusa, che paga l’unica vera azione offensiva del Catania.
Ripesa. Si riparte con gli stessi 22 della prima frazione. Al 3’ di recupero il Siracusa la pareggia con una bella triangolazione tra Arditi e Di Paolo con l’esterno azzurro bravo a battere di sinistro un incolpevole Dini. L’arbitro come da prassi va a rivedere tutto all’Fvs e dopo la revisione conferma la segnatura. Il De Simone è una bolgia ed esplode di passione. La reazione del Catania è immediata con Jimenez che dal limite per fortuna del Siracusa, spedisce abbontantemente alto.
All’11 nuovo squillo del Siracusa con Frisenna che si invola verso la porta, serve Arditi ma il destro da posizione defilata del centravanti azzurro viene parato di piede dall’estremo rossoblu Dini.
Al 59’ punizione da sinistra per il Catania, calcia Bruzzaniti, Allegretto di testa impegna Farroni in una difficile parata a terra. Sugli sviluppi la palla arriva al limite dell’area a Jimenez che calcia alto. Un minuto dopo ancora Catania con Casasola che da destra trova Bruzzaniti che di testa (non la specialità di casa) mette a lato.
Primo cambio al 62’ per il Catania di Mimmo Toscano che sostituisce Caturano per Rolfini. Cambi anche per il Siracusa che inserisce Puzone per Contini. Al 65’ giallo per Jimenez che ferma con un fallo tattico una ripartenza di Di Paolo.
Altro cambio per il Catania che inserisce Di Tacchio per Bruzzaniti. Al 71’ giallo anche per Puzone che entra in maniera scomposta su Casasola. Al 73’ Turati chiede l’intervento dell’Fvs per un presunto tocco di mano, dopo una revisione veloce il direttore di gara opta per il nulla di fatto.
Poco dopo la mezz’ora della ripresa Rolfini va via a Marafini, si invola verso l’area di rigore ma il difensore azzurro lo atterra al limite dell’area e prende il giallo. Punizione dal limite che vede D’Ausilio sul pallone: conclusione leggermente deviata dalla barriera con il pallone che si spegne di un soffio a lato. Ne nasce un corner che finisce con un nulla di fatto ma il Catania chiede l’intervento dell’Fvs per un potenziale rigore per una possibile trattenuta di Marafini in area. Dopo la revisione il direttore di gara opta per il nulla di fatto.
Turati pesca ancora dalla panchina, inserendo Simonetta al posto di Riccardi. Anche il Catania cambia inserendo Forte per Jimenez. All’87 altra punizione insidiosa per il Catania, dal limite dell’area sulla fascia destra. Sul pallone D’Ausiio che mette in mezzo, nasce un parapiglia in area ma la difesa azzurra riesce a sventare. L’arbitro assegna 7 minuti di recupero.
Al primo di recupero Farroni salva il risultato su una conclusione da distanza ravvicinata di D’Ausilio. Turati fa un triplo cambio inserendo Gudelevicius, Pacciardi e Sbaffo per Arditi, Frisenna e Zanini.
Al 49’ episodio da Fvs in area del Catania per un atterramento in area di Gudelevicius commesso da Allegretto. L’arbtro va a rivedere al video ma decreta il nulla di fatto nonostante i tanti dubbi. Turati va in escandescenza e viene espulso. Al minuto 55’ (la partita a causa delle revisioni si è fermata per diversi minuti anche nel recupero) Rolfini impegna Farroni ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. Finisce così con un pareggio che fa tutti scontenti, tranne i tifosi del Siracusa che ancora una volta hanno assistito a una squadra che pur nelle mille difficoltà ha sudato la maglia fino all’ultimo minuto.
La gara si chiude sull’1-1, risultato che non soddisfa pienamente nessuno.
Resta però la prova di carattere del Siracusa, che tra difficoltà sportive e societarie dimostra compattezza e orgoglio, ricevendo ancora una volta il sostegno del proprio pubblico fino all’ultimo secondo.
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