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Calcio: Il Palazzolo Gioca Bene Ma Non Ingrana La Marcia Perdendo Col Nissa

Nissa – Palazzolo 1-0

Alacqua lo ha detto sempre. Di titolari il Palazzolo ne ha avuti sempre più di venti. Alacqua, insomma, non è uno di quei allenatori che sa contare solo da uno a undici. Lui allo spogliatoio, al gruppo, ci ha sempre tenuto. A quella che in gergo viene definita gestione del team. Bisogna solo aver pazienza.

C’è spazio per tutti. La grande chance alla fine è arrivata. Col turn over, purtroppo, “forzato”, condizionato dalle assenze pesanti di La Vaccara e Di Maio messi fuori gioco dal giudice sportivo dopo la gara col Trapani. E così scatta l’occasionissima e giunge inaspettata a Caltanissetta per l’esordiente Christian Scariolo (al bomber della Juniores oneri e onori di indossare la maglia numero 9) autore di una bella doppietta sette giorni prima nello stesso campo.

Occasione buona per una bella sgambata anche per il palazzolese doc Salvo Buccheri che qualche anno prima aveva esultato sempre in quel di Pian del Lago per il salto in Promozione. Assenze eccellenti a parte (e sconfitta a parte) oggi in campo gli uomini di Alacqua hanno dato comunque prova di grande gioco, di capacità individuali che, forse, non sono state sfruttate totalmente come si doveva.

Sul piano del gioco il Palazzolo si è fatto sentire e vedere per tutti e 90 minuti. Ma è stata la Nissa a costruire di più. Anche una rete sola. Sacrificio e impegno sono stati collettivi: giocatori fuori ruolo, modifiche al modello tattico, ricerca del gol. Non è stato tutto vano. Di Maio è stato sostituito da Mento e poi da Alderuccio. Senè si è sentito troppo addosso il peso della responsabilità di uomo-gol, di erede della grande mole di lavoro lasciata in eredità dal capitano.

E nel secondo tempo al suo posto lo staff tecnico spedisce in campo il piccolo Miraglia. Il risultato più veritiero? Quello di parità, senza dubbio. E invece….”. Lieto ritorno in campo, quello della Roccia-Teriaca Il suo contributo insieme ad Armenio e Trovato si è visto ed è tornato utile in più di una occasione.

E qualche confessione a fine gara a nervi un po’ più distesi: “Riconosco di aver sbagliato su qualche azione – ha ammesso candidamente l’attaccante Papa Usmane Senè – . Sono il primo a riconoscerlo. Non mi nascondo, alzo la mano e sono pronto a chiedere scusa ai compagni”.

LE FORMAZIONI

NISSA: Milani, Iannolino, Sabatino, Bonino, Basile, Cutaia, Garufo, Calabrese, Costa, Cordaro, Bruno. A disp: Paratore, Avola, Caccetta, Diallo, Gnoffo, Failla, Gurreri. All. Roberto Boscaglia.

PALAZZOLO: Saia, Teriaca, Trovato, Marletta, Armenio, Casisa, Senè, Mento, Scariolo, Bonarrigo, Catania. A disp: Treccarichi, Marcenò, Alderuccio, Ulma, Amenta, Buccheri, Miraglia. All. Nicola Bonarrivo (sostituisce Lorenzo Alacqua, squalificato per altre tre giornate).

TERNA: Angelo Bertasi di Verona. Assist. Francesco Ferrata di Acireale, Gaspare Valenti di Agrigento.

NOTE: 2000 circa gli spettatori
Giornata di caldo e di sole
Ingresso in campo delle due squadre con i pulcini e gli esordienti della Nissa
In tribuna: la dirigenza con Scrofani-Scibetta-Cutrufo-Milluzzo-Infantino-Bucello. Dalla parte opposta il mister Lorenzo Alacqua, squalificato.

La Cronaca

Primo Tempo: Partita spigolosa, ma corretta con squadre che si affrontano a centrocampo. Nissa ha avuto diverse occasioni gol. Una delle quali al 26’ con Cutaia vicino al gol, tiro che va a scheggiare il palo. Il Palazzolo inizia a prendere la misura, dopo un po’ di difficoltà di ambientamento, di adattamento al campo, come si sa campo difficile, avverso, Sfortunato.

Sin dalla prima giornata di Coppa Italia. 34’ ammonito Cutaia per protesta. Il Palazzolo con concede varchi alla Nissa, anche se il trio terribile Cordaro-Bruno-Garufo è sempre in agguato. Pericolo costante per la porta di Saia. Al 37’ calcio di punizione battuto da Cordaro, tiro finto. Due minuti di recupero. 46’ Garufo passa a Cordaro che arriva sul fondo per poi appoggiare a centro area per l’attaccante Cutaia che infila alle spalle di Saia.

Secondo tempo: sost. N: Failla per Costa, Buccheri per Senè, giocata di Cordaro. Bella parata di Saia. Pressing del Palazzolo ma non riesce a guadagnare nulla. 6’ ammonito Buccheri (ex Nissa), occasione per il Palazzolo: 8’ scambio Tra Marletta-Catania , Milani esce e para. 9’ Cutaia ci prova ma fallisce.10’ calcio d’angolo battuto da Buccheri respinta della difesa nissena, 12’ bell’intervento di Casisa che anticipa di un suo diretto avversario, azione che sfuma.

16’ bomba di Marletta che spara a lato. 17’ Miraglia per Scariolo. 20’ Alderuccio per Mento, 21’ ammonito Garufo, 21’ calcio di punizione con Bonarrigo ma la difesa respinge di testa. 30’ calcio di punizione di Bonarrigo, uscita di Milani. 33’ ancora Bonarrigo che ci prova a distanza, palla alta sulla traversa. Sost. 33’ Avola per Bruno, 37 ammonito Avola.

Palazzolo riesce a tenere testa ai biancoscudati, minuti concitati per questo ultimo scorcio di gara, il Palazzolo cerca il pareggio sino alla fine, la Nissa si difende. 38’ tiro di Cutaia che termina sul fondo. 39’ Daillo per Cordaro, 42’ ammonito Casisa. 4 minuti di recupero. Risultato finale: 1-0 per la Nissa

Salastampa:
Santo Scibetta (Dg del Palazzolo) “Contento? Sì, del gioco, ma ci voleva qualcos’altro per fare risultato qui oggi. Senè arrivava da una contrattura fastidiosa, non lo abbiamo nemmeno rischiato in casa col Trapani. Francamente non so di più, chiederemo al mister il perché del cambio. Cosa penso della Nissa?

Mi piace come gioca, mi piace lo spirito di gruppo, mi è stata sempre simpatica, dal presidente alla società. Purtroppo, oggi tatticamente Garufo ci ha condizionato, ma in campo ho visto un ottimo Trovato, un’ 89, che gli ha saputo tenere il passo. Sul piano del gioco il pareggio sarebbe stato più giusto, sul piano delle occasioni la Nissa ha meritato perché ha creato di più”.

Gennaro Di Maio (centrocampista del Palazzolo, osservatore speciale dalla tribuna perché squalificato per due giornate): “Dire che abbiamo giocato bene o giocato male, mi risulta difficile. Unica cosa che ho notato il fatto che eravamo lunghi quanto tutto il campo. Eravamo, come dire?, sgretolati!”.


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