MESSINA VS. PALAZZOLO 1-0
Il Palazzolo non riesce ad espugnare il San Filippo e perde contro un Messina di marca Di Napoli, autore dell’unico gol della giornata a mezzora dall’inizio. Porta stregata, quella difesa dall’esperto D’Urso. La palla non vuole saperne di entrare. Diverse le occasioni limpide del Palazzolo per andare in rete ma nemmeno la coppia gol Arena – La Vaccara riesce a far sorridere “Gruppo dei Fedelissimi” e dirigenza. Ci provano anche Dama, Catania, Spampinato che inciampa sulla sfera, e ci prova anche Bennardo e non sarà da meno il difensore Armenio che, oltre al cercare il gol, sventa un grosso pericolo deviando col tacco. Non mancano i dubbi su qualche errore arbitrale, si parla di un rigore non concesso al Palazzolo dal signor Bottegoni di Terni, pur essendo chiaro, anzi, netto. Ma il Palazzolo non si scoraggia, non demorde nemmeno dopo il gol di Di Napoli e dell’incertezza arbitrale e ricomincia con pazienza e grande volontà a ricomporre la trama dandosi da fare per tutti e 45 minuti della ripresa sempre nella metà campo giallorossa.
Da non trascurare il fattore campo: fondo del terreno di gioco gibboso, manca il manto erboso in diverse zone del rettangolo, il terreno sembra franare, sotto pare sabbioso; molti palazzolesi inciamperanno, altrettanti messinesi avranno crampi e acciacchi. Due di loro abbandoneranno il campo in barella. Il clima irreale al San Filippo viene spezzato, dopo quattro settimane, dall’urlo liberatorio dei sostenitori del Messina che tornano così a far sventolare le loro bandiere. Al Palazzolo resta tanta amarezza: terza sconfitta consecutiva. Domenica si ritorna a casa dove ci si aspetta finalmente la grande prestazione.
“Diciamo pure che la differenza oggi l’hanno fatta i giocatori di punta, noi ci siamo presentati forse un po’ spuntati – ha commentato il coach Lorenzo Alacqua (in foto) – E poi, se dai un metro a Di Napoli, la palla diventa imprendibile. Meritavamo almeno di pareggiare. E invece siamo alla terza sconfitta e ci troviamo adesso nella pancia della classifica. Abbiamo sostenuto una prova positiva per 45 minuti: obiettivo nostro è arrivare a fare un campionato dignitoso, evitare di essere risucchiati nella zona brutta, magari tentare un posto al sole, facendo giocare tanti giovani. Oggi ne abbiamo schierati sei e abbiamo finito la gara con sette, otto. I giovani costruiscono tanto, è vero, ma come costruiscono poi ti tolgono. Ma va bene cosi, per il Palazzolo che è un paesino di 7000 abitanti dove giocare in serie D è come giocare la serie A”.
“Ancora una domenica in cui abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo – ha dichiarato il capitano La Vaccara – Abbiamo fatto la partita, creato tantissime occasioni, qualche volta abbiamo sbagliato noi, qualche altra volta è stato bravo il portiere loro. Intanto, torniamo a casa con zeri punti. E’ un periodo così, ma non ci piangiamo addosso, siamo a sei punti dalla salvezza, obiettivo prefissato, ricordiamolo bene a tutti. A fine gara, la squadra ha ricevuto tanti complimenti. Anche da Di Napoli giocatore di serie A. E questo fa veramente piacere. Allora vuol dire che qualcosa di vero e di reale in questa squadra c’è”.
“Purtroppo è stato bravo l’attaccante, siamo stati un po’ ingenui in fase difensiva – ha aggiunto il portiere gialloverde Vito Grimaudo – ma bravo Di Napoli che ha sfruttato l’unico nostro errore della partita e l’ha messa dentro. Questa è la differenza tra giocatore di grande qualità e uno di categoria minore. Abbiamo creato tanto, c ‘è mancato quel pizzico di fortuna che ci ha accompagnato in altre domeniche”.
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