Gela-Siracusa 1-0
Allo stadio “Vincenzo Presti” non era presente il pubblico delle grandi occasioni, per via del divieto, ma il calore dei supporter azzurri presenti si è fatto sentire. È stata la squadra locale a disputare sua la partita con un goal di Bigazzi in avvio di ripresa. Il Siracusa, pur impegnandosi per tutti i 90’ forse non ci ha creduto fino in fondo, al cospetto di un Gela che ha fatto dell’agonismo è delle motivazioni l’arma vincente.
Mister Ugolotti, anche per questa gara, si fida ancora una volta dell’ormai consolidato 4-2-3-1. Schema che vede in campo, come da previsione, il portiere Baiocco tra i pali; a seguire linea difensiva con Pepe, Moi, Ignoffo e Capocchiano; Spinelli e Giordano davanti alla difesa; quindi, Bongiovanni, Abate, Mancino e Koffi unica punta.
Le due squadre al loro ingresso in campo sono accolte da un caloroso applauso da parte di entrambe le tifoserie. In casa Gela, il derby di questo pomeriggio, è particolarmente sentito, e si percepisce fin dall’ingresso in campo dei giocatori che il Siracusa è un avversario molto temuto.
Il Siracusa di Ugolotti, per l’occasione, è sceso in campo col completo verde. La prima occasione del match è per i padroni di casa, con Rabbeni che sorprende la difesa azzurra, ma trova Baiocco ben piazzato che blocca la sfera con le mani. Al terzo minuto l’arbitro fischia un calcio di punizione a favore del Siracusa per fallo su Bongiovanni. Mancino alla battuta. Tiro forte e preciso che Nordi vede partire e para. Al settimo minuto è ancora il Gela, che sembra esser molto “quadrato”, a portarsi in avanti ma Moi è bravo a spazzare via. Siracusa pericoloso al 12’ con Bongiovanni che sfodera un perfetto colpo di tacco che Moi riesce ad agganciare ma non a indirizzare in porta. Il Siracusa c’è.
Al 14’ Giordano è bravo a recuperare in velocità D’Anna e manda la palla in corner. Occasionissima per gli azzurri al 16’ con Koffi, che su corner di Mancino, s’inventa una girata al volo che Nordi respinge. Al 20’ Zaminga, servito da Scopelliti, sbaglia clamorosamente davanti a Baiocco, la palla attraversa tutta la porta ma il giocatore in maglia azzurra non riesce a spingere in rete. Mister Ammirata al 24’ è costretto alla prima sostituzione. Fuori Giardina, per infortunio, dentro Piano.
Al 30’ il Siracusa reclama un calcio di rigore, che sembrerebbe abbastanza netto, per fallo subito da Koffi. Al 34’ Abate, per il Siracusa, prova la conclusione dalla distanza, ma la palla termina all’esterno della rete. Punizione dal limite dell’area per il Gela al 36’, Cardinale s’incarica della battuta ma la barriera del Siracusa respinge.
Nella ripresa in campo gli stessi undici, in entrambe le squadre, del primo tempo. Gela e Siracusa provano, fin dai primi tocchi di palla, a sbloccare il risultato di parità.
Al 4’ è Abate a provare la conclusione della distanza. Il suo tiro però termina, abbondantemente, al loto della porta difesa da Nordi. Al 13’ il Gela passa in vantaggio grazie alla rete di Bigazzi, che dopo aver superato, in velocità, Moi, infila nell’angolino della porta di Baiocco superandolo. Al 21’ Porcaro di testa, sbaglia clamorosamente. Al 23’ Mr. Ammirata effettua la seconda sostituzione della gara, dentro Cunzi per Rabbeni. Allo stesso minuto, 23’, Mr. Ugolotti cambia Mancino con Torregrossa. Al 28’ seconda sostituzione per il Siracusa, fuori Capocchiano e dentro Corapi.
La gara si gioca soprattutto a centrocampo, dove il Siracusa prova a superare la metà campo avversaria. Al 33’ terza e ultima sostituzione per i padroni di casa fuori D’Anna per Avantaggiato. Ultima sostituzione anche per il Siracusa. Al 37’ dentro Pasqualini al posto di Bongiovanni. Il derby termina con l’amaro in bocca per un Siracusa che, pur tentando, non è riuscito a concretizzare spingendosi in area. Si esce sconfitti dal “Vincenzo Presti”. Tre punti persi per una sconfitta che non doveva esserci. Ora, archiviata questa domenica, s’inizia, già, a guardare alla prossima gara in trasferta contro il Pisa.
Al Termine della gara, mister Guido Ugolotti entra in sala stampa con l’amaro in bocca.
“Dal punto di vista dell’impegno – ha dichiarato il tecnico azzurro – i ragazzi hanno dato ciò che potevano dare. Non abbiamo concretizzato nel primo tempo e non abbiamo creduto, nella gara, fino infondo”. “Di fronte – ha proseguito mister Ugolotti – abbiamo trovato una squadra con qualche limite, ma che ha messo in campo un grande agonismo e, probabilmente, ha anche meritato di vincere”. In merito al fallo su Koffi, che avrebbe potuto far prendere, alla gara, una piega decisamente diversa, il tecnico aretuseo ha proseguito, evitando di focalizzare l’attenzione proprio su quel momento: “Non possiamo arrivare dentro l’aria di rigore molteplici volte e non mettere in atto i movimenti che proviamo tutta la settimana. Non possiamo giocare palla alta, com’è accaduto, che è quello che non proviamo mai. E’ inutile provare a giocare a calcio per poi fare il loro gioco. Abbiamo provato ma non siamo riusciti a concretizzare in area”.
La delusione per la sconfitta di questo pomeriggio la si percepisce sul volto di tutti i giocatori della squadra. Sia chi è sceso in campo sia chi è rimasto in panchina è scuro in volto.
Oltre al tecnico Ugolotti anche Giovanni Abate si è soffermato ai microfoni della stampa.
“Dispiace, perché proprio durante l’intervanno ci eravamo ripromessi di non subire goal proprio in quella maniera, e invece è successo. Purtroppo ancora una volta fuori casa non riusciamo ad esprimere il nostro gioco e quando subiamo goal andiamo un po’ in confusione non riuscendo a reagire. Tra sette giorni ci aspetta un’altra trasferta insidiosa, a Pisa, e dobbiamo decisamente cambiare atteggiamento”.