In tendenza

Calcio, il Siracusa “stecca” contro l’Igea perdendo partita e testa della classifica

Dopo 14 risultati utili consecutivi la formazione aretusea perde per 2-1 contro la Nuova Igea e si fa superare in testa alla classifica

Dalla Nuova Igea alla Nuova Igea. Si interrompe a Barcellona la lunga imbattibilità del Siracusa, che perde partita e testa della classifica dopo 11 vittorie e 3 pareggi. La squadra di casa parte meglio e all’8’ passa in vantaggio con Biondo che, servito sul filo del fuorigioco da Medina, batte Genovese in uscita in diagonale.

Al 12’ Palmisano calcia di controbalzo da buona posizione ma manda alto. Al 14’ gran punizione di Ficarrotta deviata in angolo da Straropoli. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, la palla arriva a Maimone che, dal limite, carica il sinistro e supera Straropoli. Al 22’ Idoyaga prova il tiro dal limite e la palla lambisce il palo. Ficarrotta e Arquin si cercano spesso, creando qualche apprensione alla retroguardia avversaria. Al 34’ è comunque la squadra locale a sfiorare il gol con il sinistro di Idoyaga su cui si oppone in tuffo Genovese.

La ripresa comincia con i padroni di casa in avanti ma ad andare vicino al gol è il Siracusa con il sinistro di Ficarrotta, che Straropoli devia in angolo. Passa un minuto e gli azzurri restano in 10 per l’espulsione di Privitera per doppia ammonizione. Cacciola inserisce Palermo al posto di Belluso. Al 24’ l’arbitro espelle Isgrò per proteste. Al 31’, su angolo da sinistra, Medina tira alto di poco. Al 37’ la Nuova Igea torna avanti con il gol di Franchina. Poi rosso anche per Belluso dalla panchina e per Maimone e il Siracusa termina in nove. La Nuova Igea vince e torna in vetta alla classifica.

A fine partita lo staff azzurro non ha potuto lasciare subito lo stadio. Alcuni tifosi di casa hanno tenuto in ostaggio calciatori e dirigenti del Siracusa al “d’Alcontres-Barone” per circa un’ora e mezza, assediando l’area antistante gli spogliatoi senza che le forze dell’ordine riuscissero a venire a capo della situazione. Solo intorno alle 18,30 (con la gara terminata alle 17) il pullman della squadra e le auto al seguito sono usciti dallo stadio, con la polizia che li ha scortati fino a Milazzo, dopo aver “convinto” i facinorosi  supporters di casa (50 circa) ad allontanarsi dalla zona. Una situazione al limite dell’incredibile per la squadra aretusea, costretta a ritardare notevolmente la partenza per Siracusa.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni