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Sport

Calcio: Iniziato Il Ritiro Del Palazzolo, I Commenti Di Teriaca E La Vaccara

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Ha preso il via ieri il ritiro del Palazzolo di Lorenzo Alacqua. Si fa sul serio, si suda e si studia direttamente sul pallone. Si fa spola tra l’Oasi Don Bosco di prima mattina e il sintetico dello Scrofani Salustro di Palazzolo.
E allora, si inizia anche per quest’anno, dopo la riconferma nella serie D.

Martedì sera il primo incontro tra i vertici societari e la squadra, vecchi e nuovi a rapporto dalla dirigenza. Assenti per motivi di lavoro il vice presidente Florio e il Dg Scibetta. La coppia presidenziale Scrofani-Cutrufo ha rivolto il messaggio di benvenuto ai giocatori, specie ai nuovi arrivati, e li ha esortati a dare il meglio che si può. Il messaggio di Florio è arrivato comunque, attraverso un cordialissimo sms letto a voce alta da mister Alacqua. Poi è stata la volta del Dg Scibetta che dall’estero ha fatto sentire la sua “presenza” con una telefonata in vivavoce.

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La squadra è così pronta. Si fa amicizia, ci si rincontra. Qualcuno, naturalmente, fatica un pò ancora a entrare nel gruppo. Non è il caso del gigante Peppe Dama che siede già alla destra del capitano La Vaccara. E i giovani si confrontano con i giovani “vecchi” Fusca, Giompaolo, Tarascio.
Nella sezione centrale della lunga tavolata, trovano posto invece i portieri: Oliva, Grimaudo, Alibrio. Un trio guardato a distanza dal numero uno del Palazzolo, il loro preparatore Roberto La Malfa che ora siede con lo staff tecnico. Comunque sempre pronto a scendere in campo in caso di necessità.

“Inizio questo ennesimo ritiro palazzolese con un augurio solo commenta Gaetano Teriaca -: spero si formi il solito gruppo, come lo scorso anno. Se sento il peso della responsabilità? No, nessuna in particolare. Si deve sempre giocare, se sia grande o giovane. Sarà dura perchè ci sarà in vigore la regola dei cinque jr, dunque bisognerà lottare perchè ci sarà più spazio per i giovani”.

Ma cosa si aspetta Teriaca da quest’anno? “Ma, ancora è presto per dirlo – continua -. Trovo con piacere l’organico storico, formidabile, poi ci sono quelli nuovi che forniranno al mister le giuste sostituzioni del caso. Le alternative insomma non mancano. Che dire, a pelle, penso sia una buona squadra e che si potrebbe fare bene”.

“Chi si accoda a noi esordisce capitan Calogero La Vaccara davanti al gruppo, di vecchi e nuovi compagni prenderà anche esso soddisfazione, altrimenti….”

E a proposito del suo infortunio, i medici sostengono che tra una decina di giorni il capitano tornerà in gran forma…
“Si, oggi sono stato dal fisioterapista per l’ultimo controllo – spiega La Vaccara -, facendo dei test e tra dieci giorni se continuiamo così senza intoppi mi aggregherò alla squadra. Nel frattempo, lavorerò a parte, in maniera blanda: piscina, ciclette, dieci minuti di corsetta, non di più. La cosa più importante, ha detto il medico, è non bruciare le tappe e non forzare i tempi. Mi ha parlato di fase di inganno, mi alleno e non sento dolore, dunque è normale che psicologicamente sono portato a forzare potendo infiammare la caviglia. E il recupero potrebbe ritardare ancora di un mese. Quindi piedi di piombo, e a fine settembre sarò a disposizione”.

La Vaccara si esprime poi sulla squadra attuale rispetto all’anno scorso…
“Non conosco i giovani, posso parlare dei vecchi. Sappiamo tutti cosa vuole il mister, ci conosciamo tutto tra di noi, sappiamo cosa vuole il compagno di reparto. Possiamo giocare anche a memoria, non voglio esagerare. Con la speranza che i giovani si integrino bene e subito. Solo così si possono ottenere risultati”.

Più soluzioni in attacco?
“Non parliamo però di sostituti. La società ha fatto acquisti importanti, Implatani e Dama sono ottimi giocatori. Tutti è quattro siamo validi ci giocheremo due tre posti. Deciderà il mister che potrebbe anche farci giocare tutti e quattro. Al Mr. piace il gioco offensivo, anche il giovane Pagano è bravo, mi hanno detto. E poi, con Alacqua si parte alla pari. Senza particolarità. Chi merita gioca”.

Dunque, chi ci vuole stare bene, altrimenti fuori…
“Assolutamente, parlo cosi per onorare ciò che abbiamo ottenuto in questi anni, per ultima la salvezza disperata, ed è solo frutto di un gruppo forte e del buon lavoro svolto dal Mr. Se i ragazzi sono disponibili ed intelligenti a integrarsi a un gruppo ben avviato, allora tutto sarà più facile prima per loro e poi per noi. Unico sforzo che devono fare”.

In verità, capitano hai fatto un grandissimo atto d’amore per Palazzolo rimanendo sordo alle sirene…
“Sono molto legato a Palazzolo, alla società, al presiente Scrofani ma devo ringraziare anche Florio e Cutrufo per essermi stati vicini in questo ultimo periodo. E’ vero, ho ricevuto tante richieste, una importantissima alcuni giorni fa da una squadra che lotterà per vincere il campionato. Però, salvando il Palazzolo per me è come vincere due campionati. Non mi interessa altro”.

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