Ancora un anticipo al sabato per l’Enzo Grasso. Per la quarta volta consecutiva, la formazione di Carmelo Petrolito giocherà un giorno prima rispetto alle dirette concorrenti (solo la D’Annunzio scenderà in campo in contemporanea contro la Massimminiana) per via della limitata disponibilità del campo di via Piazza Armerina a Siracusa.
Al Centro Sportivo Erg fischio di inizio domani pomeriggio alle 14,30. Il Carlentini, avversario di turno nel match valevole per la terza di ritorno del girone F della Prima Categoria, sta attraversando un buon periodo di forma come testimoniano le ultime due vittorie consecutive ottenute contro Tremestieri e Sant’Emidio. Squadra, dunque, da tenere nella dovuta considerazione, anche se all’andata Parrinello e compagni si imposero con autorevolezza, sciorinando un gioco frizzante seppur poco redditizio (0-1 il risultato finale).
Sarà dunque un impegno non proprio agevole per i padroni di casa che, però, vogliono dimenticare lo scivolone di Valverde e riprendere a far punti in un campionato che promette ancora tante emozioni. Il primo posto è distante appena una lunghezza e, per riconquistarlo, occorre vincere e sperare che le altre non facciano altrettanto. Mister Petrolito avrà solo problemi di abbondanza, visto che recupera dalla squalifica anche capitan Luca Moncada, che si riprenderà il suo posto a centrocampo. In avanti consueto tandem formato da Parrinello e Latina, ma ci potrebbe essere spazio sin dall’inizio anche per Giucastro.
“A prescindere da chi giocherà – ha detto il tecnico – serve una prestazione di carattere ed una vittoria importante contro un avversario che farà di tutto per renderci il pomeriggio difficile”.
Intanto il ko di Valverde ha lasciato strascichi polemici. Il presidente dell’Enzo Grasso, Dottor Antonello Liuzzo, è stato inibito fino al prossimo 25 gennaio. “Ritengo assurdo un provvedimento del genere – ha detto il numero uno della società biancorossa -. A fine partita mi sono avvicinato all’arbitro, dicendogli soltanto che non mi era piaciuta la sua prestazione e che il suo comportamento era stato irriguardoso nei nostri confronti. Non l’ho insultato, né rivolto frasi tanto gravi da meritare tre settimane di squalifica. Non so cosa questo signore abbia scritto sul referto e mi piacerebbe tanto scoprirlo per poter addurre le mie ragioni. Ciò che mi meraviglia di più – continua il Dottor Liuzzo – è però che nessun tesserato del Valverde ha subito provvedimenti dal giudice sportivo, nonostante per tutta la gara l’arbitro sia stato minacciato e insultato. Due pesi, due misure, come al solito…”
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni






