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Calcio: L’Enzo Grasso Recrimina Ancora Per Il Gol Annullato

Non è bastato il cuore per avere ragione della D’Annunzio e conquistare l’accesso alla finalissima. Ci ha provato in tutti i modi l’Enzo Grasso a scardinare la difesa avversaria ma sfortuna, imprecisione e qualche intervento arbitrale discutibile hanno impedito ai siracusani di conquistare il successo. “Grida ancora vendetta il gol annullato a Latina – dice il presidente, Dottor Antonello Liuzzo -. Non riesco capire per quale motivo siamo stati penalizzati in questo modo dal direttore di gara. Lo scontro aereo tra portiere e difensore avversari è stato fortuito ed il nostro giocatore ne ha approfittato per spingere la palla in rete. Si è trattato di un errore gravissimo, che ha reso vani i sacrifici di un’intera stagione. Per colpa di un arbitro scadente che, vorrei ricordare, ha anche fischiato la fine del primo tempo con trenta secondi di anticipo, siamo stati eliminati dai playoff”.

La gara si è chiusa in 10 contro 9. Per l’Enzo Grasso sono stati espulsi Morreale (reciproche scorrettezze con un giocatore catanese) e, nel finale, Nassetta. “Le espulsioni – aggiunge il presidente – ci possono stare, anche quella di Nassetta, che ha detto qualcosa di troppo all’arbitro. Questi però ha usato due pesi e due misure, facendosi scivolare addosso tutti gli improperi e gli insulti che gli hanno rivolto i giocatori catanesi. Ha fatto finta di non sentire ma non ha perdonato una frase (“Sei vergognoso!”) rivoltagli da un nostro calciatore. A volte paghiamo la nostra troppa educazione se è vero che veniamo sbeffeggiati oltre che dagli avversari anche da arbitri che, non solo sono scarsi dal punto di vista tecnico, ma non hanno carattere e non sanno tenere in pugno le partite. Queste gare andrebbero affidate a direttori di gara più esperti perché altrimenti è inutile mandare la terna….”.

Fin qui lo sfogo del presidente, che si sente defraudato per una vittoria che la sua squadra avrebbe meritato. Rabbia anche nelle parole del tecnico Carmelo Petrolito. “Siamo stati privati in modo incomprensibile ed ignobile  – commenta – di un gol regolarissimo, riconosciuto tale a fine partita anche dai nostri avversari. L’arbitro ci ha danneggiato e la fortuna non ci ha di certo aiutato, visto che abbiamo attaccato quasi sempre noi, correndo pochi rischi e costringendo costantemente i nostri avversari a rifugiarsi nella loro metà campo. Abbiamo provato in tutti i modi a scardinare la loro difesa ma non ci siamo riusciti. Loro hanno giocato per pareggiare, il regolamento, giustamente, glielo permetteva e, alla fine, hanno raggiunto l’obbiettivo. Dispiace, ma questo è il calcio”.

Sulla prova del rientrante Bellomo (reduce, qualche mese fa, da un’operazione al crociato), ecco il giudizio del tecnico. “Fenomenale. Non ha sbagliato nulla. Lui aveva voglia di giocare, anche se veniva da un infortunio grave. Fisicamente ormai sta bene, il problema, semmai, era mentale. Ha dimostrato di averlo brillantemente superato, dando sicurezza al reparto difensivo. E’ stato perfetto e con lui là dietro non abbiamo mai sofferto. Ce lo ritroveremo, se vorrà, per la prossima stagione”.

 


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