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Calcio, pari amaro per il Siracusa: il presidente Montagno protesta per l’arbitraggio

Gli azzurri non vanno oltre l'1-1 contro il Taormina: il numero 1 azzurro è una furia: "ci mancano 3 rigori. Scriverò alla Lega"

Pari amaro per il Città di Siracusa, punito oltre i suoi demeriti dal Città di Taormina. Tante le occasioni create dagli azzurri, che sbattono su un grande Cirnigliaro e devono accontentarsi di un 1-1 che non rende merito ai locali. Con gli uomini contati per via delle numerose assenze, causate da infortuni e squalifiche, mister Mascara schiera Giordano al centro della difesa accanto a Giovanni Midolo, con Cannone a sinistra e Catania in posizione di play basso.

In avanti si rivede Celin che, al 17’, costruisce la prima grande occasione della partita con un bel colpo di testa deviato in tuffo in angolo da Cirnigliaro. Il Taormina risponde con la conclusione di Abate, bravo Scordino (al suo esordio assoluto con la maglia azzurra) a parare. Al 24’ Giordano si infortuna e lascia il posto a Paolo Midolo, che si sistema a destra con Puzzo che scala in posizione di centrale.

Due minuti dopo, Montagno impegna Cirnigliaro dalla distanza e, sugli sviluppi dell’azione, Celin, di testa, non trova la porta. Ancora Montagno protagonista al 32’ ma Cirnigliaro si oppone in bello stile. Il numero 7 azzurro chiede il rigore poco dopo quando punta Sardo, che lo “placca” in area ma per l’arbitro è tutto regolare. L’ultima opportunità è per Celin che, servito in verticale, non riesce a superare Cirnigliaro, che gli chiude lo specchio della porta.

Nella ripresa gli azzurri partono forte e sbloccano il risultato con il destro di Mascara che, servito da Schisciano, batte da buona posizione Cirnigliaro. Il numero 11 potrebbe raddoppiare al 9’ ma Cirnigliaro respinge di piede. Al 19’ azione personale di Ricca, che arriva al limite e calcia, ma il numero 1 ospite devia in tuffo. Nell’azione seguente il Taormina trova il pari con l’ex Abate che mette dentro da due passi. Doccia gelata per gli azzurri che, comunque, si riversano in avanti alla ricerca del gol. Magro ha la palla buona a pochi minuti dal termine ma viene contrastato da un avversario in area. Sembra rigore ma per l’arbitro è tutto regolare. Finisce 1-1 con tanto rammarico in casa aretusea.

Siamo stanchi dei soprusi degli arbitri, anche stavolta ci sono stati negati tre rigori netti“. Il presidente dell’ASD Città di Siracusa Salvo Montagno alza la voce dopo l’1-1 interno contro il Taormina. Tra i protagonisti in negativo il direttore di gara, Giorgio D’Agnillo di Vasto, che ha sorvolato su tre presunti interventi irregolari in area messinese. I primi due nel primo tempo, con un fallo di mani apparso abbastanza evidente su un cross da sinistra e con un placcaggio su Marco Montagno lanciato verso la porta avversaria.

Ancor più clamoroso quello ai danni di Cannone a pochi minuti dalla fine della partita. “Ora basta – tuona il massimo dirigente azzurro – La pazienza ha un limite e non possiamo continuare a subire queste ingiustizie in silenzio. Prepareremo un dossier, elencando e documentando con foto e immagini tutti gli episodi in cui siamo stati penalizzati dagli arbitri. Li invieremo alla Lega e al designatore. La nostra sarà una protesta formale affinchè gli organi competenti prendano gli opportuni provvedimenti. Non chiediamo certamente favoritismi, ma solo di essere tutelati. Sono almeno 10 i rigori non concessi alla nostra squadra finora ed è bene che il designatore e gli organi federali ne vengano messi al corrente. Ci mancano tanti punti per colpe non nostre ed è arrivato il momento di farci sentire. Meritiamo rispetto, anche e soprattutto dagli arbitri e da chi li manda in campo“.

 

 


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