Siracusa-Acicatena 4-1
Mentre le altre arrancano (Viribus e Neapolis su tutte) il Siracusa continua imperterrito per la sua strada, conquistando la settima vittoria stagionale, che le permette di allungare in classifica, portando a quattro lunghezze il vantaggio sulle dirette inseguitrici. Il tutto, con una partita in meno disputata.
Gli azzurri sono in un buon periodo di forma, e Auteri (che deve fare a meno degli indisponibili, Mariniello, Fornoni e Garufi) si prende il lusso di far rifiatare i vari Iodice, Ginobili e Berti. Decisione saggia in vista del tour de force della prossima settimana, che vedrà il Siracusa impegnato, nel giro di tre giorni, prima al S. Filippo nel derby contro il Messina, e poi al De Simone contro il Palazzolo.
Assente Fornoni, fa il suo esordio in campionato l’esperto portiere Luca Siringo. Difesa a quattro, formata dalla coppia centrale De Pascale-Occhipinti e dagli esterni juniores Accaputo e Strigari. Centrocampo inedito con Cianni centrale e Catania e Giurdanella ai lati. In avanti tridente con i soliti Cosa e Sarli, affiancati, dal giovane D’Alì.
La Cronaca:
La prima azione offensiva è degli ospiti con Dama, che al 7’, complice un contrasto aereo manda di poco a lato.
Al 15’ la prima conclusione in porta di Cosa. E’ il preludio al gol che arriverà quattro minuti più tardi. Corner in favore degli azzurri e Cosa, di testa, fa secco l’estremo difensore etneo. Sesta rete stagionale per il bomber ex Cosenza.
Al 28’ giunge il raddoppio ad opera del “gemello del gol” Cosimo Sarli, bravo a sfruttare nei migliori dei modi un delizioso assist di Giurdanella, dopo una bella combinazione con Catania.
Partita chiusa? Assolutamente no.
Al 45’ gli ospiti accorciano le distanze, riaprendo di fatto la sfida.
Nella ripresa, è subito Cosa, sempre di testa, a sfiorare la doppietta personale. Passano pochi istanti, e l’Acicatena spreca, a tu per tu con Siringo, una facile occasione: sarebbe stato il due a due.
Al 69’ l’episodio chiave del match: punizione per gli ospiti, e Dama è il più lesto di tutti ad insaccare in rete. Ma il gol viene annullato per presunto fuorigioco. Inutili le proteste dei biancorossi. Al Siracusa, non piace giocare con il fuoco e si rituffa in avanti.
Al 74’ palo esterno di Sarli. Il 3-1 è ormai nell’aria, e arriva puntuale al 78’ con Cutrufello, autore del più classico degli autogol: anticipa il diretto avversario, spiazzando però anche il proprio portiere. Un minuto più tardi è il momento della standing ovation per Cosa, che fa spazio a Berti.
All’89’ c’è gloria anche per Catania, che ben servito da Sarli, fa fuori il numero uno ospite ed insacca il gol del definitivo 4-1.
Risultato, forse un po’ troppo pesante per l’undici di Saro Foti, ma questo Siracusa (miglior attacco e miglior difesa del girone) comincia a far davvero paura. Le avvisaglie della fuga ci sono tutte.
E mercoledi lo “storico” derby contro il Messina!