Marcatore: 86’ Lewandowski
SIRACUSA: Cecere, Nigro, Capocchiano, Berti, Iodice, De Pascale, Lewandowski (45′ st
Perricone), Giurdanella, Pagani (39′ st Dalì), Dal Rio, Bufalino (39′ st Bigatti).
A disposizione: Siringo, Calabrese, Carrozza, Strigari.
Allenatore: Giuliano Sonzogni
AVERSA NORMANNA: Del Giudice, Balestrieri, Pistillo, Arini, Di Girolamo, Campanella, Chietti
(43′ st Prisco), Massimo, Perna (24′ st Coquin), Sarli, Mariniello (29′ st Longo).
A disposizione: Cavaliere, Parisi, Zolfo, Tovalieri.
Allenatore: Raffaele Sergio
Arbitro: Fiamingo di Pisa (Liberti di Pisa e Raffaeli di Lucca)
Note: Gara giocata all’Aldo Campo di Ragusa a porte chiuse. Ammoniti: De Pascale e Berti (S),
Mariniello, Campanella, Chietti e Del Giudice (A).
Il Siracusa Ci Prende Gusto. Lewandowski Piega L’Aversa
Il massimo, con il minimo sforzo. Basta, si fa per dire, una punizione, calciata alla perfezione da Lewandowski, per avere ragione dell’Aversa Normanna. E’ lui, il protagonista di giornata. Il francese, già decisivo nelle ultime tre gare (grazie ai suoi assist), a quattro minuti dalla fine, regala la vittoria agli azzurri, beffando Del Giudice e compagni. Che, ormai, pregustavano il dolce sapore dell’ennesimo risultato utile esterno. E, invece, grazie a questo guizzo finale, il Siracusa raccoglie il terzo successo consecutivo, allontanando il Brindisi (sconfitto nell’anticipo a Roma), adesso sotto di quattro punti, e mantenendosi ad un solo punto dalla griglia play off. E, tanto per gradire, la difesa non prende gol da 270 minuti.
Due le novità, rispetto a domenica scorsa: Nigro al posto di Perricone e Bufalino per Gaudio. Quest’ultimo non convocato per un piccolo problema muscolare. Ai box anche, i soliti noti, De Angelis e Cardinale. Nell’Aversa, presenti i tre ex di giornata. Vale a dire, Chietti, Mariniello e Sarli. La gara, disputata in campo neutro (a Ragusa) e a porte chiuse, per l’ormai nota squalifica del “De Simone”, è combattuta sin dalle prime battute.
Le due compagini non si risparmiano, e la prima frazione è abbastanza vivace. A latitare, però, sono le chiare occasioni da rete. Per i campani, ci prova Sarli da fuori area, ma Cecere è attento. Poi, soltanto calci da fermo, con il Siracusa che non riesce a rendersi pericoloso dalle parti di Del Giudice. L’Aversa è ben organizzata, e non lascia spazi. D’altra parte, anche gli avanti granata soffrono la retroguardia locale, con Perna, Sarli e Chietti chiusi nella morsa dalla coppia centrale Iodice-De Pascale.
Nella ripresa, il copione non cambia. Anzi, la gara scivola via senza ulteriori sussulti. Soltanto nel finale, il pressing degli aretusei si fa più pesante.
Il Siracusa vuole vincere. Gli azzurri guadagnano metri su metri, corner su corner, ma il risultato non si schioda. A sei minuti dal termine, mister Sonzogni gioca le ultime carte a disposizione. Dentro Bigatti, per Pagani, e Dalì per Bufalino. Neanche il tempo di sistemarsi che Nigro si guadagna una punizione da posizione invitante. Mancano quattro minuti. Sul pallone, piovono le mani di Lewandowski. L’ex Padova, come scritto precedentemente, non sbaglia e trova l’incrocio. Esplode la gioia degli azzurri, tutti vanno a festeggiare l’autore del gol. Cecere, uno che non molla mai, si fa tutto il campo per abbracciarlo. I minuti di recupero non fanno paura, gli azzurri sono troppo carichi, per sbagliare qualcosa. Successo pesantissimo, che conferma il Siracusa tra le grandi del campionato. E domenica si va a Scafati. Poi doppio confronto “casalingo” (Cassino e Manfredonia), prima della trasferta a Catanzaro.
di Antonio Midolo
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