Ha fatto ciò che ha potuto il Siracusa a Messina. Contro una Peloro in salute ma tecnicamente inferiore, gli aretusei hanno colto un pareggio che serve a proseguire la striscia utile ma non per evitare di perdere terreno dalla zona playoff.
Gragnano e Tremulini, che occupano a pari merito la seconda piazza, distano adesso otto punti. La zona spareggi si allontana irrimediabilmente per gli azzurri che, a tre giornate dalla fine del campionato, sono praticamente fuori dai giochi. “Sarebbe cambiato poco anche se avessimo vinto – dice mister Raciti –. Reputo il 2-2 finale il risultato più equo ma, anche se avessimo fatto il pieno, non avremmo potuto continuare a nutrire grosse speranze. Là davanti non si fermano e non è bastato il nostro ottimo girone di ritorno per rimontare i punti persi all’andata. Contro la Peloro ne abbiamo lasciati per strada ben cinque, nelle due partite e, forse sono stati quelli decisivi in chiave playoff. La squadra, comunque, ha dato tutto anche sabato scorso e sono soddisfatto per la prova dei ragazzi, che hanno disputato una buona partita. Dal punto di vista della qualità del gioco abbiamo dato spettacolo ma tenere alto il ritmo per quaranta minuti quando sei costretto a giocare quasi tutta la partita con gli stessi cinque uomini non è facile”.
I locali erano andati in vantaggio ma Ferreira, seppur in condizioni precarie causa un dolore al ginocchio, era riuscito a pareggiare prima della fine della prima frazione di gioco. Nella ripresa Peloro nuovamente avanti nel punteggio ma, a cinquanta secondi dalla fine, una zampata di Moretto ha fissato il risultato sul definitivo 2-2. Sconfitta evitata per la squadra ospite che, comunque, ha giocato alla pari una partita che non si presentava agevole contro un avversario in lotta per la salvezza in questa edizione del torneo di terza serie.
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