La 31esima giornata del girone B di Prima Divisione, si è conclusa con la matematica promozione in serie B della Nocerina di mister Gaetano Auteri, al quale vanno i complimenti per un campionato dominato sin dalle prime giornate. Per il Siracusa, invece, avrebbe dovuto rappresentare la giornata del riscatto, come in settimana avevano detto mister e calciatori, ma che, in realtà, ha visto un Siracusa meno cinico e poco produttivo, rispetto alle altre apparizioni al De Simone.
Dopo le ultime due sconfitte consecutive in trasferta, infatti, ci si aspettava una scossa che dimostrasse quanto gli azzurri fossero realmente intenzionati a concludere bene la stagione, invece contro il Cosenza è arrivato un pareggio che, alla luce della netta vittoria del Taranto sulla Juve Stabia, rende praticamente anonimo ogni sforzo profuso sul campo. A dire il vero, però, i leoni sono apparsi stanchi e a tratti svogliati, con la solita nota dolente relativa alla sterilità del reparto offensivo.
Ugolotti manda in campo la solita formazione con il consueto 4-2-3-1 con Moi e Ignoffo al centro della difesa, Lucenti e Pasqualini esterni e con l’inserimento dal primo minuto di Corapi, preferito a Giordano, accanto a Spinelli sulla mediana, Mancosu, Bongiovanni e Mancino sulla tre quarti dietro l’unica punta Vincenzo Cosa.
Il Siracusa parte bene e si fa subito vedere in avanti con Bongiovanni, Mancosu e Spinelli su tutti mantenendo, per la prima mezz’ora il pallino del gioco. Come spesso accade, però, arriva la doccia fredda. Al 33° minuto, sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite, calciato da Fiore, Baiocco non trattiene e Giacomini insacca portando il Cosenza in vantaggio.
Gli aretusei sono bravi a non scoraggiarsi e si ripropongono nuovamente in avanti e cinque minuti dopo, complice l’atterramento in area ai danni di Bongiovanni, ottengono un calcio di rigore che Mancino conclude spiazzando il portiere e pareggiando i conti. Non succede praticamente più nulla, si va al riposo dopo un minuto di recupero e nel secondo tempo è normale amministrazione con qualche occasione per la squadra azzurra che non riesce a trovare il goal del vantaggio. Dopo 3 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine delle ostilità e i tifosi, nonostante le notizie provenienti dagli altri campi, chiamano a raccolta i giocatori sotto la curva.
Applausi per loro e per il tecnico, che a questo punto sembra sempre più riconfermato sulla panchina per la prossima stagione.
Non rimane che consolarsi per la splendida stagione giocata dai ragazzi, recriminando solo per la poca incisività dell’attacco e per le sconfitte subite in trasferta. Sarebbe stato un campionato diverso se una di queste cause fosse venuta meno, ma i tifosi, anche oggi, hanno fatto sentire il loro gradimento per il risultato ottenuto, la permanenza nella Prima Divisione.
Gabriele Oliveri