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Calcio: Siracusa, Il Cuore Oltre L’Ostacolo. Mignogna Un Gol Che Vale Oro

SIRACUSA-BRINDISI 1-0
Marcatori: 76’ Mignogna

SIRACUSA: Fornoni, Nigro, Capocchiano, Matinella, Perricone, De Pascale (k) (4’st Strigari), Lewandowski, Cardinale (34’st Berti), Di Piazza (23’st Dalì), Dal Rio, Mignogna;
A disposizione: Scordino, Giurdanella, Di Silvestro, Bufalino.
Allenatore: Giuliano Sonzogni

BRINDISI: Pinzan, Idda, Pasqualini (39’st Galetti), Battisti, Taurino, Trinchera (k), Siclari, Pizzolla, Da Silva, Carcione (27’st Fiore), Mortelliti (35’st Albadoro);
A disposizione: Ferrante, Maulella, Minopoli, Piccini;
Allenatore: Massimo Silva

Terna Arbitrale: Alessandro Ruini (Reggio Emilia); Andrea Pavesi (Pescara), Antonio Parisse (Avezzano).
Note: spettatori 3.010 per un incasso di 23.700 compresa quota abbonati. Ammoniti: Matinella, Dal Rio (S), Fiore (B);

Siracusa, Il Cuore Oltre L’Ostacolo. Mignogna Un Gol Che Vale Oro

“Si vince solo col cuore” cantava, ad un certo punto della gara, la Curva Anna. E il Siracusa ha fatto suo questo consiglio. Forse davvero l’unica arma a disposizione per far fuori un ottimo Brindisi. Pugliesi a lungo padroni del campo. Centrocampo a tratti in mano agli ospiti. Una supremazia quella brindisina, però, che non ha portato gli effetti sperati. A parte qualche calcio piazzato, difficilmente Da Silva e company sono riusciti a rendersi pericolosi dalle parti di Fornoni. Merito della superba fase difensiva che la formazione aretusea applica ormai da inizio stagione. La retroguardia azzurra è ad oggi la seconda miglior difesa dell’intero campionato. Meglio, al momento, ha fatto solo la Cisco Roma. Nella ripresa, quando il Siracusa ha spinto maggiormente, provando a far sua l’intera posta in palio, è arrivato il gol di Mignogna. Che ha deciso la partita. Una rete che lancia il Siracusa in piena zona play off, a discapito proprio del Brindisi, staccato, adesso, di tre lunghezze.

Siracusa-Brindisi, quasi uno spareggio. In settimana se ne è parlato tanto. Bastava fissare per qualche secondo la classifica, per rendersi conto di quanto fosse alta la posta in palio quest’oggi al “Nicola De Simone”. Non a caso la società è venuta, per l’ennesima volta, incontro ai propri tifosi, riducendo il prezzo del biglietto. Un’iniziativa che molto probabilmente sarà riproposta nelle prossime occasioni. A rispondere sono stati in tremila. Niente male, per i tempi che corrono. Curva coloratissima e piena d’entusiasmo. Ma l’incitamento, soprattutto nel momento di maggior difficoltà, non è mancato nemmeno dagli altri settori. Una trentina gli ospiti presenti. Clima di assoluto rispetto tra le due tifoserie. Che dopo qualche minuto hanno esposto, quasi contemporaneamente, due striscioni in ricordo di Fabiola, giovane tifosa del Brindisi, che qualche giorno fa si è tolta la vita. Scritte accompagnate da un lunghissimo applauso dell’intero stadio.

La formazione è la stessa che avevamo ipotizzato nel precedente articolo. Fornoni tra i pali. Il giovane portiere romano non si è fatto trovare impreparato, nonostante fosse alla prima stagionale. Esordio tra i professionisti, sicuramente positivo. Concentratissimo dal primo all’ultimo minuto, ha dato tranquillità all’intero reparto di difesa. Dove hanno giocato i soliti noti Capocchiano, Perricone, De Pascale e Nigro. Centrocampo formato dal rientrante Cardinale, con ai lati Lewandowski e Matinella. Mignogna da elastico, tra la mediana e la coppia Di Piazza-Dal Rio. Nel Brindisi, mister Silva lancia sin dal primo minuto l’ex Modica, Siclari. In avanti spazio allo spauracchio Da Silva, e all’ex attaccante del Cosenza, Mortelliti. Panchina per Galetti, per il ‘perdonato’ Fiore e per il gioiellino Albadoro. Entreranno a partita in corso.

Pochi i sussulti nella prima frazione di gioco. Al 4’ ci prova il Brindisi con Carcione che dal limite dell’area prova la conclusione. Fornoni è sulla traiettoria, e para. Al 31’ una disattenzione difensiva potrebbe costare cara. Si rischia l’autogol, ma la palla schizza sopra la traversa. Nella ripresa, capitan De Pascale in precedenza colpito duro in volto, è costretto a lasciare il campo. Al suo posto Strigari, che si sistema al centro della difesa, al fianco di Perricone. Anche il giovane di Corigliano, nonostante l’inusuale posizione, non sbaglia un colpo. Sicuro di se, da quelle parti non passa un pallone. Gli ospiti colpiscono due legni in due minuti, prima con Da Silva e poi con Carcione. Tutto nasce da calci piazzati. Al 51’ è Pizzolla a sfiorare la traversa da fuori area. Al 60’ Siracusa vicino al gol con Di Piazza, che però calcia a lato. L’attaccante ex Rimini lascia il campo al solito pimpante Dalì. Che sale subito in cattedra. Al 69’ prova a lanciare in rete Dal Rio. E al 76’ è suo l’assist decisivo per Mignogna che è bravissimo a liberarsi del proprio marcatore e di sinistro gonfia la rete alle spalle di Pinzan. Corsa e abbraccio sotto la Curva per il tarantino, autore di una bellissima prestazione. Gagliarda. Tutta cuore e grinta. Come un po’ tutti i compagni di squadra. Che non hanno mai smesso di lottare, su ogni pallone, se non al triplice fischio. Basti pensare a Matinella correre e rubare palloni in pieno recupero o allo stesso Berti, una volta entrato. Per non parlare del solito, costante, sacrificio di Dal Rio o i km macinati da Lewandowski. Presente in quasi tutte le offensive di marca azzurra. Il Siracusa che pur soffrendo, lotta, e suda la maglia, piace. Piace ai tifosi. Che a fine gara applaudono a lungo i propri beniamini. Domenica nuovo appuntamento al “De Simone”. A Siracusa arriverà l’Igea Virtus, fanalino di coda. Un derby atipico che manca dalla stagione 1998-1999. Mentre il Brindisi sarà impegnato in un nuovo scontro diretto. Questa volta a Battisti e company toccherà sfidare il Gela di mister Provenza. Sarà sicuramente una nuova giornata interessantissima in chiave play off.

di Antonio Midolo

Salastampa – mister Giuliano Sonzogni

“Noi siamo stati bravi a creare le azioni più pericolose – afferma Sonzogni – loro hanno fatto quelle più belle. Giocano un calcio più tecnico rispetto a noi. Possono vantare una panchina molto più lunga della nostra”. Nel secondo tempo, un Siracusa migliore. Più convinto dei propri mezzi. “Nell’intervallo ho detto ai miei ragazzi di stare tranquilli. Non giocavamo contro il Real Madrid. Ho detto loro che chi faceva gol per prima, vinceva la gara. Così è stato. Era difficile vincere. Il Brindisi come organico vale il Catanzaro o la Juve Stabia o la Cisco Roma”. Su Fornoni, all’esordio in campionato, è pragmatico. “L’avevo visto già due anni fa e lo scorso campionato. Si vedeva che era un buon portiere. Ma va consigliato ancora, per via dell’età. Ha bisogno di esperienza. Ha comunque mostrato tranquillità in quei tre-quattro interventi, mai facili, che ha fatto. Si è fatto trovare pronto”.

di Antonio Midolo

 


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