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Calcio, a Siracusa inizia il capitolo Alì: “sono un tipo ambizioso che vuole far parlare il campo”

Tra sorrisi e un pizzico di malinconia da parte dell'ormai presidente Cutrufo oggi pomeriggio si è consumato il passaggio di consegne tra il recente passato e l'imminente futuro del sodalizio azzurro

In barba alla scaramanzia, oggi, venerdì 13 parte il nuovo capitolo del Siracusa calcio targato Giovanni Alì tra tanti sorrisi e un po’ di malinconia da parte di chi lascia. Una conferenza stampa nella pancia del De Simone che è stato un vero e proprio passaggio di consegne tra il recentissimo passato e ciò che verrà. Insieme con Cutrufo e Alì erano presenti anche il neo amministratore delegato, Nicola Santangelo e Giuseppe Pagana, allenatore degli azzurri nella prossima stagione.

Ad aprire le danze è stato Cutrufo che ha voluto ringraziare tutti quelli che lo hanno affiancato nella sua avventura alla guida del sodalizio azzurro. Nessun rimpianto assicura l’ex presidente, anzi la soddisfazione di aver lasciato il Siracusa in ottime mani garantendone la continuità nel tempo. “Per me il bilancio è positivo – ha detto Cutrufo – ed è stata una bella esperienza. Purtroppo penso che non si possa essere presidente a vita nel calcio a meno che non si sia in serie A, in serie B o non si sia milionari. Io ho preferito che la mia avventura finisse così, mantenendo ciò che ho detto, cioè garantendo continuità societaria.”

Subito dopo è stato il turno di Alì, emozionato ma al tempo stesso molto determinato. “Non amo fare proclami – ha detto il neo presidente – sono un tipo ambizioso che vuole far parlare il campo. Proprio per questo non vedo l’ora di vedere all’opera la squadra. In questi giorni abbiamo molto da fare, chiedo ai tifosi un po’ di fiducia, non incondizionata, ma spero ci diano credito anche se auspico fin da subito di fornire buoni risultati visto che sono un tipo ambizioso“.

Fiducia chiesta a gran voce attraverso gli abbonamenti anche dall’Ad Santangelo. Al momento sono 450 le tessere già emesse e l’obiettivo della società è quello di raggiungere quota 1.000. “Mi sento di dire alla città – ha detto – che daremo il massimo nel dare un’ottima gestione economica alla società per evitare penalizzazioni. Per il resto spero che i tifosi ci diano una mano abbonandosi“.

Dopo i tanti aspetti tecnici si è anche parlato di campo, con l’allenatore Pagana che ha fin da subito voluto mettere le cose in chiaro, almeno per quanto riguarda l’aspetto tattico. “La tattica – ha detto – lascia il tempo che trova, perché bisogna sapersi adeguare agli avversari e agli avvenimenti. Di sicuro voglio una squadra determinata e che sia artefice del proprio destino. A 41 anni arrivare a Siracusa, una società che per tradizione rientra tra le 3-4 più importanti in Sicilia, è qualcosa di sognato e inimmaginabile fino a poco tempo fa. Ho avuto molti abboccamenti con altre società ma ho voluto aspettare la decisione di Alì perché con lui si è creato un rapporto particolare nel tempo e per me venire ad allenare qui è una grande scommessa.”

Lunedì la squadra inizia il ritiro a Troina, in una struttura alberghiera del presidente Alì per poi tornare in città nei primi giorni di agosto in vista del primo turno di Coppa Italia, mentre per quanto riguarda gli aspetti societari, Alì ha annunciato di voler accontentare Laneri, promuovendolo a Direttore generale, “ma prima gli ho chiesto di darci una mano nel completamento della rosa. Dal Troina – assicura Alì – arriveranno Vazquez, Del Col, Facundo, Tuninetti e un ragazzino del 2000 che credo sia un talento. Poi insieme a Laneri completeremo l’organico con i giocatori già in essere e qualche innesto mirato che ci consenta di fare un punto in più rispetto all’anno scorso… senza penalizzazione”.


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